Il dolore
Russo e gli arbitri, un altro caso
«Ho chiesto spiegazioni in modo civile, mi hanno cacciato»
LUCCA. A fine partita coach Russo è un fiume in piena. Soddisfatto per il successo e amareggiato per la sua espulsione: «Santarossa - dice il tecnico - ha giocato tutta la partita con le mani addosso e non è possibile non tutelare un certo tipo di giocatore. Nell’intervallo ho parlato con gli arbitri, da parte mia non c’è stata alcuna offesa e ho solo chiesto obiettività nel valutare tutte le proteste. Non è possibile che un allenatore non possa rientrare dagli spogliatoi solo perché con la massima calma ha chiesto spiegazioni sull'atteggiamento da tenere per non avere sanzioni».
Poi passa a parlare dell’incontro: «La squadra ha risposto bene già dal primo quarto con un buon atteggiamento, l’inerzia è sempre stata in mano nostra e credo che la vittoria sia meritata. Abbiamo avuto voglia di costruire qualcosa di importante e non ci siamo mai disuniti anche se c’è da dire che a un certo punto la parte tattica è passata un po’ in secondo piano, soprattutto per quanto riguarda la gestione del vantaggio nel secondo quarto, del resto sapevamo di non avere tanta autonomia perché le ultime due settimane sono state davvero molto travagliate».
Gli obiettivi di questo finale di stagione: «La squadra ha voglia di arrivare in alto, anche alla fine della partita i giocatori si sono tutti stretti attorno a me dicendo che vogliono il terzo o quarto posto. Ora tutte le partite sono importanti e in casa è fondamentale non perdere terreno. Dopo Pasqua non avremo il turno infrasettimanale e quindi al rientro dovremo disputare sette partite di altissimo livello tutte d'un fiato».
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