Sicurezza
Riccione, giocatori in fuga: in campo sette under
La società non paga da gennaio. L’ex rossonero Chiarini sospeso dopo un diverbio con bomber Cosa
LUCCA. Il caos è di casa a Riccione. I romagnoli stanno falsando il campionato di D. Dall’inizio con le due squadre che si presentarono alla Leporaia di Ponte a Egola lasciando i tre punti al Tuttocuoio passando per le 4-5 partite disputate con la formazione Juniores (ad approfittarne furono Atletico Pro Piacenza, Pistoiese e Mezzolara) sino alla «squadra allestita d’autunno» con le stelle Reccolani e Lombardi che sconfisse la Lucchese al Porta Elisa per poi passare a quella «squadra invernale» con l’ex Chiarini, Drudi e il bomber Cosa capace di conquistare sei risultati utili di fila (3 vittorie e 3 pari) e risalire in classifica sino ad arrivare a 5 punti dalla salvezza diretta. Adesso che l’impresa sembrava a portata di mano ecco che i nodi vengono al pettine con i giocatori che chiedono le spettanze che non ricevono da gennaio (soltanto l’affitto dello stadio comunale Nicoletti viene regolarmente saldato). A rimetterci è capitan Daniele Chiarini, 34 anni, ex Lucchese e Pisa, che la società sospende dopo un «diverbio» acceso con il bomber Vincenzo Cosa avvenuto negli spogliatoio. L’esperto centrale non ci sarà. E con lui mancheranno (ufficialmente per infortunio, in realtà per ragioni di natura economica) la punta Bufalino (ex Siracusa) e il mediano Morena (ex Bellaria). Oltre allo squalificato Drudi (ex Bassano) e l’acciaccato over Ricci. Morale? Domani il tecnico Andrea Benedetti manderà in campo sette under e quattro over (il portiere Cunzi, il centrale di colore Meme Serigne, il centrocampista Petrucci e la punta Cosa). «Il guaio è che al 90% non avrò nemmeno Audino (classe 1995). - sostiene il giovane trainer nipote dell’ex allenatore della Pistoiese, Corrado Benedetti - Ho i giocatori contati e contro una formazione di rango, ben collaudata e costruita per vincere il campionato come la Lucchese non sarà facile conquistare almeno un punto che a noi serve come il pane». Sui guai societari (il dg del club è Spinelli, ma dietro di lui c’è Ermanno Pieroni ben conosciuto alle cronache sportivo-giudiziarie) Benedetti preferisce restare in silenzio. Una cosa è certa: se riuscisse nell’impresa di salvare i biancazzurri meriterebbe una panchina importante in Lega Pro. «Nonostante le difficoltà i ragazzi hanno lavorato bene e chi va in campo darà il 100%» dice l’ex tecnico del Baldaccio Bruni (Eccellenza Toscana) che all’andata riuscì a battere la Lucchese. «Quella era un’altra squadra. Adesso serve un pressing asfissiante in ogni zona del campo per mettere gli avversari in difficoltà e cercare di fornire qualche palla gol per Cosa».
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