Attenzione
Nicola Nieri, vince l’amore per il basket
Un incidente, sette operazioni: dopo 10 anni è tornato a giocare con lo Junior
LUCCA. Dieci anni lontano dai campi e sette operazioni subite prima di tornare sul parquet. Nicola Nieri quella sera di gennaio del 2003 se la ricorda bene. All’epoca aveva vent’anni e giocava in serie D a Porcari. Aveva giocato con la squadra a Pisa e poi aveva raggiunto un amico ad Altopascio per la cena per tornare tutti insieme verso Lucca.
E il suo sogno di giocatore sembrava essersi spento proprio in quel breve trasferimento di 15 chilometri quando la sua macchina è finita fuoristrada e Nicola ha riportato lesioni piuttosto gravi a una gamba.
Erano in tre in quella vettura, tutti ventenni, conosciuti e cresciuti sul campo da pallacanestro. Nicola però era l’unico che aveva continuato a un certo livello, seguendo le orme dello zio Giovanni Giusti, giocatore di serie A e storico capitano della Pallacanestro Lucca, prima ancora del nonno Giorgio Giusti, presidente della Pallacanestro Lucca all’inizio degli anni ’90. Senza dimenticare il padre Decio, presidente del Centro minibasket.
E poi il suo ruolo di fratello maggiore di Giorgio Nieri, all’epoca promessa del basket lucchese che era andato anche in prova alla Pallacanestro Reggiana.
Ma alla fine a vincere è stata la passione e l’amore per la palla a spicchi.
«Sono sempre rimasto nell’ambiente – spiega Nicola – ho preso la tessera di allenatore di base, e per tre anni ho allenato nelle giovanili della Pallacanestro Lucca. La svolta c’è stata nel 2009, con l’ultima operazione, la settima. Da quel momento mi sono sentito molto meglio e mi sono riavvicinato alla pallacanestro da giocatore. Lo scorso anno mi allenavo con il gruppo amatori dello Junior ma non ho mai giocato in partite ufficiali. Quest’anno invece qualcosa è cambiato».
Lo Junior infatti si è presentato ai nastri di partenza del campionato di Promozione con una squadra ambiziosa, rinforzata proprio dagli innesti di Gian Paolo Drocker e Giorgio Nieri, reduci dalla vittoria del campionato di Dnb. «Giorgio ha iniziato a giocare sfidando me e da quando ero piccolo volevo fare una stagione assieme a lui – confida Nicola –. Poi tutto sembrava essere sfumato a causa dell’incidente e invece la possibilità si è ripresentata e da inizio anno lavoro con la squadra».
Tanti allenamenti e per ora mai una partita. Almeno fino alla sfida interna contro l’Audax Pistoia della scorsa settimana. «Coach Savelli mi ha avvertito della convocazione all’ora di pranzo e sono stato agitato per tutto il pomeriggio. Poi sono entrato nello spogliatoio, ho iniziato il riscaldamento con i compagni ed è passato tutto. Mi sono tornati in mente tantissimi ricordi e allora ho capito che erano cose che sapevo fare benissimo».
E in una serata in cui la sua squadra ha vinto, è sceso in campo 5 minuti recuperando un pallone.
Intanto stasera alle 20 lo Jumior sarà di scena a Pontedera contro il Bellaria prima del big match di martedì sera alle 21.15 a San Concordio contro il Cus Pisa, una partita che può davvero valere la promozione in serie D.
Alessandro Petrini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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