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Lucca

LA REPLICA della DITTA CHE CURAVA IL TERRENo DI GIOCO

«Troppo sfruttato il campo al momento della semina»

«Troppo sfruttato il campo al momento della semina»

LUCCA. Non ci sta Giovanni Venturi - che per conto della ditta di cui è socio ha curato il terreno del Porta Elisa – a passare come «inaffidabile» in relazione ai lavori di rifacimento del manto...

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LUCCA. Non ci sta Giovanni Venturi - che per conto della ditta di cui è socio ha curato il terreno del Porta Elisa – a passare come «inaffidabile» in relazione ai lavori di rifacimento del manto erboso del Porta Elisa che presenta chiazze bianche, fondo sabbioso e alcune striature all’altezza del centrocampo.E che, oggettivamente, impedisce il fluido scorrere della palla e quindi anche un gioco più arioso. «Certi lavori di semina si fanno solitamente subito dopo la fine del campionato tra aprile e maggio. - sostiene Venturi - Tuttavia quando la società si è messa in contatto con noi abbiamo stabilito insieme di seminare il terreno dal 20 al 30 luglio. Il guaio è che in quel periodo al mattino lo stadio era occupato dal Camp e ci toccava seminare nel pomeriggio sapendo che al mattino dopo i ragazzi del Camp avrebbero nuovamente smosso le zolle. Sarebbe stato opportuno evitare di far allenare i bimbi sul manto erboso del Porta Elisa, ma la società ha deciso diversamente. Comunque sia il terreno avrebbe dovuto riposare invece con il Settembre Lucchese è stato utilizzato in modo continuativo. Se a questo si aggiunge che in passato allo stadio la formazione rossonera giocava ogni due settimane mentre adesso con l’accordo di convenzione con il Borgo a Buggiano si gioca ogni settimana si capisce bene lo stato attuale del terreno. C’è poi un altro problema di ordine economico. Per i lavori di semina abbiamo fatto un preventivo alla Lucchese di poco più di 17mila euro togliendo quasi 2mila euro per i lavori non fatti (concimazioni).

«Di solito - riprende Giovanni Venturi - le società sportive fanno a chi cura il terreno di gioco un contratto per la manutenzione. A noi non è accaduto. Non solo. I pagamenti erano stati dilazionati in otto mesi proprio per agevolare la società di cui sono tifoso da quando avevo 8 anni (il figlio l’anno scorso ha collezionato 2 presenze nell’Fc Lucca in Eccellenza). I versamenti (rate da 1975 euro) non sono stati puntuali e soltanto di recente il presidente del Borgo a Buggiano mi ha saldato tutte o quasi le spettanze. A dicembre sarebbe stato necessario fare dei carotaggi, dei buchi nel terreno e delle risemine vicino alle porte. Ma non avevamo ricevuto quanto ci spettava e allora non siamo intervenuti. Dispiace leggere certe cose da parte di dirigenti a cui siamo sempre venuti incontro. Ma credo che non sia giusto addossare tutte le colpe alla nostra azienda che da anni lavora nel settore del reimpianto delle pellicce dei campi di calcio e che ha competenze e specificità indiscusse».

Negli anni precedenti il terreno del Porta Elisa è sempre stato in buone condizioni.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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