Sicurezza
Parente dà la carica «Ci serve il successo per il quarto posto»
Il play dell’Arcanthea è l’ex della sfida con Recanati «Sono molto cambiati, attenzione a Tessitore e Castelli»
LUCCA. L’obiettivo è sempre il quarto posto finale. Rispetto a inizio anno non è cambiato nulla e alla vigilia della sfida contro Recanati Davide Parente, play dell’Arcanthea Pallacanestro Lucca che sogna i playoff del campionato Dna, non si tira indietro e parla a nome della squadra.
«Durante la stagione - dice il numero 20 biancorosso - si cerca sempre di fare il meglio possibile e poi si arriva a un punto in cui si alza la testa per capire dove siamo. Abbiamo fatto un ottimo lavoro e noi cerchiamo sempre di lottare per quella posizione».
E anche domani – inizio alle 14 per la diretta nazionale su SportItalia 2 – Davide guiderà la squadra per cercare di bissare il successo dell’andata (71-77), un risultato importante per il rilancio in classifica sfruttando il turno di riposo di Castelletto e lo scontro diretto tra Agrigento e Matera, una riedizione della semifinale di Coppa Italia che si è giocata la scorsa settimana.
«All’andata è stata una partita non semplice perché loro ci hanno saputo creare difficoltà - spiega Parente - mettendo in campo difese adattate e noi per lunghi tratti dell’incontro abbiamo faticato a trovare il canestro. Nell’ultimo quarto ci siamo ritrovati sotto di undici punti ma a quel punto siamo stati noi ad alzare l’intensità difensiva, abbiamo trovato soluzioni semplici in contropiede e siamo riusciti a rimettere in piedi l’incontro scappando nel finale».
Una bellissima prestazione arrivata però contro una squadra molto differente rispetto a quella che scenderà in campo domani al Palatagliate.
«Proprio così – prosegue il playmaker –. Io credo che la loro sia sempre stata una buona squadra e si è visto anche dai risultati, visto che pure nelle sconfitte non hanno mai preso batoste. Giocano una pallacanestro particolare, con tante zone miste e difese che si adeguano sempre, in più hanno inserito nel motore due giocatori come Tessitore e Castelli che ha aumentato la loro pericolosità in attacco. Rispetto a due anni fa, quando giocavo lì, hanno tenuto solamente Pierini, il capitano di sempre e il punto fermo della squadra, oltre che uno dei principali terminali offensivi. E poi ora vengono da tre vittorie di fila, quattro nelle ultime cinque partite, e sono una squadra da prendere con le molle».
Ma l’Arcanthea degli ultimi tempi ha dimostrato di essersi messa alle spalle il periodo grigio arrivato a inizio anno.
«E’ normale vivere dei momenti del genere durante una stagione – aggiunge Parente - e per fortuna la classifica non si è allungata tanto e siamo sempre a contatto con le prime. Dopo Firenze abbiamo davvero cambiato marcia e anche se non abbiamo ancora risolto tutto, il nostro atteggiamento è molto positivo. Ora dobbiamo vedere come riusciamo a reagire a quest’epidemia influenzale che ha colpito tutto il gruppo risparmiando solamente Barsanti. Nel mio caso è stata una cosa veloce durata un paio di giorni ma ora mi sono ripreso».
L’Arcanthea è comunque consapevole dell’importanza di questa sfida, un’altra delle finali che dividono questa squadra dal raggiungimento dell’obiettivo playoff, che sarebbe un grande risultato al primo anno in Dna.
La gara di domani sarà diretta dagli arbitri Angelo Valerio Bramante di San Martino Buonalbergo (Verona) e Luca Maffei di Silea (Treviso).(r.l.)
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