Il Tirreno

Lucca

Lucchese con il fantasista Riccione senza rimborsi

di Nicola Nucci e Luca Tronchetti
Lucchese con il fantasista Riccione senza rimborsi

Innocenti sperimenta il 4-3-1-2 con Pettrone a lanciare le punte Brega e Canalini I padroni di casa battono cassa perché non ricevono un euro da quasi tre mesi

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LUCCA. Una partita forse decisiva quella che domenica andrà in scena all’Italo Nicoletti di Riccione. Sul sintetico dedicato alla memoria dello storico segretario biancazzurro i rossoneri si giocano oltre il 50% delle possibilità di restare nella scia delle due capolista (Atletico Pro Piacenza e Tuttocuoio che affrontano formazioni decisamente più morbide) e non perdere contatto con la Massese, la squadra più in forma della seconda parte del torneo.

Lucchese a trazione anteriore. L’unico dubbio riguarda Chianese. O meglio il suo recupero. Perché il teutonico mister Duccio Innocenti che fa della difesa l’arma migliore della Lucchese in terra romagnola giocherà in proiezione offensiva. Modulo tattico predisposto: 4-3-1-2. Difesa con Rossi, Espeche, Carli e Galli centrocampo a tre con il rientrante Redomi, Aliboni e Conti e davanti il trequartista tascabile Pettrone a lanciare il tandem Brega-Canalini (21 gol in due). Se dovesse farcela Chianese, senza rischiare di dover saltare le prossime gare, allora potrebbe essere lui il fantasista della squadra con davanti il tandem Brega-Chiarabini e Canalini relegato a panchinaro di lusso in grado, come spesso accade, di togliere le castagne dal fuoco.

Riccione e le grane in vista. Sei partite, quattro vittorie e due pari. A vederla così la gara sarebbe davvero tutta in salita. Ma in soccorso della Lucchese arriva la grana stipendi. Perché contrariamente a quanto avviene nel club rossonero (forse possono esserci dei ritardi o dei calciatori che avanzano qualche spettanza, ma a fine mese nessuno resta senza un euro) a Riccione i calciatori attualmente in rosa, o la stragrande maggioranza di loro, non ha visto un euro da gennaio ad oggi. Sarà anche un caso, ma i romagnoli hanno cambiato tre organici. Dapprima gli under 18 di mister Valva che hanno falsato l’avvio di campionato, poi l’avvento di mister Andrea Benedetti (cugino di quel Corrado Benedetti ex calciatore di A e B e tecnico della Pistoiese che vinse 1-0 al Porta Elisa nell’ultima recita della gestione Hadj) con l’ingaggio di una serie di giocatori che a gennaio se ne sono andati: da Reccolani a Sulmona con Scandurra a Lombardi alla Massese per finire con i vari Melis, Nastasi, Valente, Mastromattei. E a gennaio ecco altri protagonisti, più forti dei precedenti. Dal bomber Cosa a Chiarini, da Bufalino (ex Siracusa) a Drudi (ex Bellaria, non ci sarà perché squalificato). Solo che il club (il direttore sportivo è Simone Spinelli, uomo vicino al discusso Ermanno Pieroni) non ha ancora pagato il pregresso. E i calciatori in queste ore parleranno con il tecnico per stabilire cosa fare. Qualcuno non vorrebbe scendere in campo. Il caos regna sovrano. Non approfittare di questa situazione sarebbe un delitto per la Lucchese.

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