Il dolore
Lucchese, primo non prenderle
La difesa rossonera è la meno battuta del campionato e rappresenta il punto di forza della squadra
LUCCA. La migliore difesa del girone è quella della Lucchese. Venti gol subiti in ventisette partite. Un primato della squadra rossonera che contro la Bagnolese è stata salvata soprattutto dalle parate decisive di Casapieri (e dal salvataggio di Galli).
Come dire che la promozione, con il distacco adesso ridotto a soli tre punti da Tuttocuoio e Pro Piacenza, potrebbe passare dalla solidità del reparto difensivo che, al di là di qualche amnesia, si è rivelato efficace, imperniato sul portierino rilevazione di 18 anni, il corazziere Carli in coppia col mastino Espeche e l'esperienza del laterale Angeli. La quinta difesa meno perforata dell'intera serie D.
Il credo tattico. Il credo tattico di Duccio Innocenti, ex difensore con cento presenze in serie A e laureato a Coverciano con una tesi sulla fase difensiva, è innanziutto prendere pochi gol. La Lucchese ha fatto meglio di Massese (34), Spal e Pistoiese (27).
Il rovescio della medaglia è un attacco troppo sterile, l'ottavo del campionato con 40 gol. Meno del Tuttocuoio (45 reti) e nettamente staccato da Pro Piacenza (52, ma col 7-0 al baby Riccione) e Massese (50).
Il primato difensivo curiosamente accomuna la prima squadra alla Juniores di Alberto Francesconi, festeggiata al Porta Elisa per la vittoria del campionato regionale e la qualificazione alla fase nazionale, che vanta la difesa meno battuta d'Italia: appena 8 gol incassate dai terribili boys rossoneri.
La volata. Intanto la Lucchese ha ulteriormente ridotto il gap dalla vetta. Dopo la vittoria sulla Bagnolese sono tre i punti che separano Aliboni e compagni dal vertice della classifica che vede di nuovo appaiate Tuttocuoio e Pro Piacenza, con Massese e Lucchese a quota 51, ma coi bianconeri apuani in vantaggio negli scontri diretti.
Sembra tagliata fuori la Spal dopo il ko nello scontro diretto contro la squadra del bomber Taddeucci.
Una corsa serrata, con quattro squadre in tre punti, che si deciderà sulla distanza di sette giornate e ancora due scontri diretti per i rossoneri contro il Tuttocuoio (7 aprile) e il Pro Piacenza (all'ultima giornata).
Mentre non li avrà la Massese che avrà un calendario più abbordabile e nel girone di ritorno ha fatto più punti di tutti (21), uno in più della Lucchese che a parte le prestazioni poco convincenti nelle ultime tre gare, una manovra lenta e prevedibile e un preoccupante calo fisico, ha allungato la serie positive (11 turni) e nella seconda parte del campionato viaggia decisamente con un passo da promozione.
Le rivali. Se il patron rossonero Giannecchini teme la Massese al contrario mister Alvini del Tuttocuoio ha indicato nella Lucchese la squadra più forte del lotto.
Forse il rientro di Redomi e soprattutto del fantasista Chianese, probabilmente contro la Pavullese (il 24), dovrebbero conferire più vivacità e qualità al gioco.
Un turno di stop per Angeli (una soluzione potrebbe essere Galli al suo posto, Pettrone esterno).
Prima dello scontro diretto di Ponte a Egola col Tuttocuoio (un punto nelle ultime due gare) la Lucchese dovrà provare a fare bottino pieno a Riccione e in casa contro la Pavullese.
Sul sintetico. In casa del Riccione (si giocherà sul sintetico), che lo scorso 21 novembre sbancò il Porta Elisa aprendo la prima crisi rossonera, non sarà facile. Una squadra in salute (sei risultati utili), dopo i rinforzi di gennaio ben diversa da quello imbottita di giovani che all'inizio ha subito goleade da chi ha avuto la fortuna di incrociarlo e col Tuttocuoio che alla prima giornata ha vinto a tavolino.
Un vantaggio, ma è giusto evidenziare, che la Lucchese non ha avuto.
Intanto cresce anche fra gli appassionati l’interesse per il finale di stagione che potrebbe regalare ai colori rossoneri la seconda promozione consecutiva.
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