Il dolore
Lucchese, la Juniores vicina all’impresa
Basta non perdere ad Arezzo e i baby rossoneri di Francesconi vincono il girone e si qualificano per le finali nazionali
LUCCA. La Lucchese 1905 rinata dalle ceneri nell'estate del 2011 oggi potrebbe centrare il suo primo obiettivo a livello giovanile. La formazione Juniores guidata al lucchese doc Alberto Francesconi, primo in classifica nel girone E del campionato nazionale, affronta l'Arezzo nello scontro al vertice. I rossoneri, di scena oggi pomeriggio alle 15.30 allo stadio comunale aretino, hanno tre punti di vantaggio sulla squadra amaranto quando mancano solo tre giornate alla fine della stagione. Pertanto i Francesconi boys hanno due risultati su tre a favore per vincere il campionato ed accedere alla fase finale nazionale con le altre formazioni vincenti a livello regionale. Una partita dunque che può segnare la stagione e portare la prima formazione del settore giovanile a competere per il tricolore. E' dai tempi di Maestrelli con il campionato italiano Juniores vinto nel 1975 da Paolo Baldi e poi il bis nel 1990 con lo scudetto della Berretti che i colori rossoneri non arrivavano così in alto. Una soddisfazione per il responsabile del settore giovanile Antonio Paolini e il suo staff che sotto la supervisione del direttore generale Bruno Russo hanno rifondato da zero la “cantera” rossonera acquistando con un importante investimento alcune giovani promesse classe 1995 pronte a sbocciare e seguiti da club di serie A. Punti di forza della Juniores in orbita prima squadra come l'attaccante Tommaso Pecchioli (dalla Virtus Cattolia insieme al portiere Trezza) che piace a Catania e Genoa, il difensore Antonio Barretta (ex Tau Calcio) nel mirino dell'Hellas Verona con cui ha provato due settimane, il centrocampista Del Giudice prelevato dalla Nocerina e sul taccuino del Napoli e l'esterno Marco Lima pescato nell'Eccellenza siciliana (Due Torri Piraino) per cui hanno chiesto informazione informazioni Catania e Siena. Ragazzi ancora acerbi per una serie D di vertice, ma tra i più quotati nel panorama giovanile. Crescono anche giovani scoperti in casa nostra come Cipriani, Lucchesi, Russo, Mazzei, Cani, Giuntoli e Lici. «Per scaramanzia aspettiamo domani sera (oggi ndr) – dice il diggì Russo – certamente riuscire ad approdare alla fase nazionale con la Juniores sarebbe un traguardo importante e la conferma della validità del progetto basato sulla valorizzazione dei giovani fortemente voluto insieme al patron Giannecchini e al resto della dirigenza. Ma anche le altre squadre giovanili stanno facendo molto bene e sono in testa. Abbiamo alcuni giocatori appetiti da grossi club, ma che sono incedibili, a meno di offerte irrinunciabili. Abbiamo creato un serbatoio per il futuro della prima squadra».
Ottimo lavoro al suo debutto in panchina per lo “Sparviero” Francesconi e le sue aspirazioni di allenatore. Al seguito della squadra anche una ventina di supporters.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
