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6 JOHNSON la Final Four non è stata la sua manifestazione, nell’epilogo soloa tratti è riuscita a dare una dimostrazione delle sue possibilità. Eppure si è trovata di fronte una Godin inferiore...
6 JOHNSON la Final Four non è stata la sua manifestazione, nell’epilogo soloa tratti è riuscita a dare una dimostrazione delle sue possibilità. Eppure si è trovata di fronte una Godin inferiore alle attese.
6,5 DOTTO ci ha provato, con pochi risultati. E’ stata una delle poche a cercare di bucare la difesa di Schio, andando in penetrazione e cercando conclusioni che però sono spesso andate a vuoto. Però almeno ci ha tentato, è quella che ha tirato di più, 12 conclusioni verso il canestro e 4 assist.
6 RESS dieci punti e cinque rimbalzi e una lotta difficile sotto canestro con le lunghe di Schio, da Godin a Lavender. Il meglio al tiro ancora una volta lo ha dato dalla media distanza.
6,5 ANDRADE gioca 40 minuti dopo i 34 del giorno precedente, Impossibile che a 37 anni la fatica non si faccia sentire specie quando le cose non si mettono bene. I cinque recuperi confermano comunque come sia stata presente mentalmente nella partita dal primo all’ultimo minuto.
6,5 BAGNARA la migliore in fase realizzativa, dopo il duro impegno difensivo su Masciadri. Una di quelle a cui è dispiaciuto di più perdere, sul suo volto a fine gara si leggeva soltanto la delusione. Inutile provare a consolarla.
6 RUZICKOVA dai fasti della prova contro Parma, dai 24 punti della semifinale, dominata in lungo e in largo, al rebus Lavender. L’americana è stata assolutamente immarcabile, ha fatto canestro quando ha voluto, lasciando sin dalle prime azioni il suo timbro sulla finale, Maya ha sofferto tanto.
6 GIANOLLA un’altra delle protagoniste della semifinale che 24 ore dopo non ha saputo ripetersi. E’ stata in campo anche meno del solito, solo undici minuti.
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