Il Tirreno

Lucca

«È mancata l’energia per ridurre il gap»

Il coach Mirco Diamanti riconosce i meriti e la superiorità delle venete «La società e l’ambiente hanno dimostrato di essere all’altezza della squadra»

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LUCCA. Mirco Diamanti sereno dopo una sconfitta è una rarità. Stavolta però il coach di Avenza sa che la squadra ha fatto quello che poteva, al cospetto di una avversaria superiore, più abituata a questo tipo di sfide, anche ravvicinate.

«Non pensavamo certo di fare una passeggiata - dice il coach - ma noi siamo agonisti, in campo giochiamo sempre per vincere e arriviamo alle partite sempre con grande convinzione. Schio però non ha sbagliato niente, ha disputato una prestazione di grande qualità, con l’approccio giusto. Noi siamo riusciti a starle vicino per 17 minuti, poi abbiamo preso un break decisivo».

Che cosa è mancato alla squadra rispetto alla gara disputata il giorno prima, sia pure contro un’avversaria diversa?

«Non abbiamo avuto l’energia sufficente a contrastare le differenze tecniche e strutturali che cio dividono da Schio. Questa era l’unica arma per cercare di mettere in difficoltà la Famila. Lasi dice che la nostra prestazione contro Parma ha caricato Schio? Vuol dire che la prossima volta - aggiunge con un sorriso il tecnico biancorosso - giocheremo la semifinale in maniera diversa».

Poi Diamanti fa un bilancio complessivo dell’evento: «Oggi la società, tutto l’ambiente di Lucca ha dimostrato di essere all’altezza dei risultati raggiunti dalla squadra in questi anni. La crescita di questi due aspetti è fondamentale, si tratta di un bel segnale, spero che rappresenti un buon viatico per il futuro».

In sala stampa c’è anche Maya Ruzickova, che dopo aver dominato Kireta in semifinale, ha vissuto una serata difficile contro Jantel Lavender.

«Complimenti a lei - esordisce Maya - ha avuto una bella giornata, ha giocato veramente bene. E’ andata così, purtroppo, ma non dobbiamo abbatterci. Anzi siamo contente di aver raggiunto la finale e di essere arrivare seconde. Abbiamo cercato di fare il massimo di quello che si poteva fare, ci abbiamo provato».

Adesso si riparte. Chiuso il capitolo Final Four, c’è da smaltire l’adrenalina e da ricaricare le batterie per il campionato. C’è da pensare alla trasferta di Orvieto, che può dare il secondo posto matematico. E poi quella di ieri potrebbenon essere stata l’ultima gara della stagione contro la Famila Schio.(f.t.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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