Il Tirreno

Lucca

Coppa alla Famila, stravince il pubblico

di Fabrizio Tonelli

Schio più forte di Gesam, ma che spettacolo al Palatagliate

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LUCCA. Vince la Famila Schio, che si dimostra la squadra più forte, guidata da una straordinaria Jantel Lavender, non a caso eletta mvp della finale. Le venete si portano a casa per la settima volta la Coppa Italia. Ma a Gesam Gas Le Mura va l’onore delle armi, la squadra non ha saputo replicare la splendida semifinale contro Parma, non ha avuto abbastanza energia per cercare di sopperire al gap fisico e tecnico che la divide da Schio. Ma ha lottato fino in fondo, con impegno e poca lucidità, ricevendo comunque il tributo di un pubblico, di una tifoseria che è riduttivo definire straordinaria.

Una volta tanto merita sottrarre spazio all’evento sportivo per sottolineare invece lo spettacolo e la grande partecipazione dei tremila presenti. Una coreografia davvero da brivido, perchè al bandierone che già contro Parma aveva ricoperto la tribuna rossa, si è aggiunta un’altra grande bandiera tricolore sulla gradinata opposta proprio al momento dell’inno nazionale suonato dalla filarmonica Puccini di Segromigno in Monte e cantato da tutti i presenti. Poi a fine inno lo striscione biancorosso è stato ritirato e sono stati alzati centinaia di palloncini tricolori con un grande effetto scenico.

E poi il finale, manca un minuto alla sirena, Schio da tempo ha la partita in cassaforte, i tifosi veneti cantano per celebrare il successo. Tutto il pubblico si alza in piedi per tributare l’ennesimo applauso e un coro di incitamento per le ragazze, sconfitte sul campo ma sempre di più nel cuore della gente.

Una scena che si ripete anche al momento delle premiazioni quando ci sono applausi (meritati) anche per Schio.

Un tifo davvero straordinario, per correttezza e scenografia, meritevole di un altro grande evento: l’Opening day della prossima stagione di A1. Il presidente della Lega Paolo De Angelis lo ha promesso e attende solo la richiesta ufficiale del club biancorosso.

La partita ora. Che Schio fosse più forte nessun dubbio. E sul campo lo ha dimostrato subito, con le triple di Sottana e i canestri di una immarcabile Lavender. Gesam Gas resta a galla il primo quarto, ma fa molta fatica e nel secondo, dopo il pareggio di Dotto, due triple di Macchi riscavano il solco. Poi l’attacco biancorosso va in tilt e Schio piazza un parziale di 13-1 (44-31) che di fatto chiude il match.

Le Mura accusa il contraccolpo anche a livello psicologico e stavolta non basta l’intervallo lungo a ricaricare le batterie, a dare una svolta a un match che Schio ha sempre avuto in pugno, giocando più da squadra che in altre occasioni.

Finisce così la prima Final Four biancorossa. Una esperienza importante e positiva, una bella avventura, un giusto premio per la squadra, la società e la città che l’hanno supportata in questa occasione. Era difficile che il risultato del campo potesse essere diverso, visto organici e potenzialità dei due club.

Ma Lucca dev’essere orgogliosa di quello che ha mostrato, in diretta tv, a tutta l’Italia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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