Diamanti: «Sono certo, faremo una grande gara»
Nel dopopartita l’attenzione è già rivolta alla sfida che vale il trofeo Andrade: «Le conosciamo bene». Ress: «Stanche? No, l’adrenalina è a mille»
LUCCA. Mamma Ress fa il giro di campo con il suo bambino. Ormai è una tradizione, una sorta di portafortuna. Sorride Kathrin, sempre più convinta che accettare la proposta di Lucca dopo la chiusura di Faenza sia stata la scelta giusta.
Ha aspettato la semifinale di Coppa Italia per sfoderare la sua migliore prestazione con la maglia biancorossa.
«Ma spero di crescere ancora, non credo sia il massimo quello che ho fatto contro Parma - dice la pivot di Bolzano -. L’importante è che non sia finita qui, domani (oggi per chi legge; ndr) c’è un altro appuntamento importante».
Come ci arriva la squadra, la stanchezza si farà sentire?
«L’adrenalina è tanta, forse la sentiremo lunedì», dice Ress.
Accanto a lei Mery Andrade ascolta e sorride: «Per la finale dobbiamo preoccuparci più di noi stesse che delle avversarie - dice la numero 10 di Le Mura - la difficoltà maggiore è riuscire a tradurre sul parquet tutto il lavoro che facciamo in allenamento. In questa occasione non abbiamo tempo per preparare la partita, ma Schio la conosciamo bene, sappiamo quello che dobbiamo fare. La squadra è più matura, ha più consapevolezza? E’ il frutto di un lungo percorso che ci deve portare nelle migliori condizioni a questo periodo dell’anno, a giocare i playoff».
Il coach Mirco Diamanti è più che soddisfatto: «Mi immaginavo questo tipo di gara - spiega - avevo stimolato la squadra a andare come un treno dal primo minuto. E così è successo. Ho visto grande determinazione, compattezza e questa è la nostra forza».
Nemmeno il tempo di godersi questa vittoria che c’è da pensare alla finale con Schio.
«Per noi - dice Diamanti - la partita più difficile dal punto di vista psicologico era quella con Parma. Ci tenevamo a raggiungere la finale davanti al nostro pubblico e ci siamo riusciti. Ovviamente Schio è favorita, ma vedremo come andranno le cose, sono convinto che faremo una grande gara».
Di Schio-Umbertide Diamanti ha visto solo una parte.
«La Famila - chiude il coach - è l’opposto di noi per mentalità e tipo di pallacanestro. Contro Umbertide sembrava quasi che affrontasse un allenamento. Poi è ovvio che si tratta di una squadra con giocatrici in grado di vincere le partite in qualsiasi momento. E così è successo».(f.t.)
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