Attenzione
Mery Andrade non dimentica quel trionfo
La leader biancorossa ha vinto il trofeo cinque anni fa quando era capitana della Reyer Venezia
LUCCA. Il 17 marzo del 2008 è una data che Mery Andrade non dimenticherà. Quella sera al Palacampagnola di Schio, da capitana della Reyer Venezia, toccò a lei alzare la Coppa Italia vinta in una tiratissima finale contro Taranto. 61-59 il punteggio per la squadra di Andrade nelle cui fila militavano altre due giocatrici che saranno sul parquet oggi: Giorgia Sottana e Jenifer Nadalin, entrambe a Schio (a Taranto giocava invece Claudia Corbani).
Un ricordo bellissimo per la portoghese, che in quella gara mise a segno 6 punti. Venezia arrivò a giocarsi la finale dopo aver battuto Napoli 79-69 in semifinale; Taranto aveva fatto fuori addirittura la squadra di casa, la Famila 73-67.
«Fu un grande spettacolo – dice Mery – e una bellissima soddisfazione, uno dei più ricordi più belli della mia carriera. Vincemmo a Schio, contro un pubblico ostile, dopo che su quel campo eravamo state battute in campionato».
Cinque anni dopo Andrade si ritrova a giocare una Final Four, stavolta con la maglia di Gesam Gas Le Mura. E se non è la capitana, è comunque la leader indiscussa di questo gruppo, una presenza importante in mezzo al campo. Ancor più in questa stagione, forse la migliore della numero 10 da quando è a Lucca.
«La Final Four di Coppa Italia è un torneo particolare, le finaliste giocano due partite in 24 ore, si trovano di fronte le quattro formazioni migliori del campionato. Squadre che si sono incontrate più volte, che si conoscono bene. Tutti noi sappiamo i punti di forza e i lati deboli delle altre formazioni. Per questo sarà importante riuscire a eseguire in campo quello che si è preparato prima della partita, durante la settimana».
Gesam Gas Le Mura se la deve vedere con Parma, è il quarto confronto della stagione e potrebbe non essere l’ultimo, se le due squadre dovessero trovarsi di fronte anche nelle semifinali playoff, ipotesi tutt’altro che da scartare. Per ora ha sempre vinto Le Mura: in precampionato a Parma, il 7 ottobre nel Memorial Pallavicino, finì 64-52 per le biancorosse. Il 25 novembre ancora al Palaciti le ragazze di Diamanti si imposero 53-42. Infine il 17 febbraio al Palatagliate gara equilibratissima e vittoria per le lucchesi 51-48.
«Ma i risultati delle prime tre gare non significano niente – dice Andrade -. Basta dire che a Parma vincemmo con uno scarto di 11 punti e a Lucca il parziale è stato di 3. Ogni partita è diversa, bisogna essere concentrate e non pensare ad altro ma scendere in campo come se questa fosse l’ultima gara dell’anno. Poi, se dovesse andare bene, penseremmo alla finale».
Di certo la squadra sarà carica. In tutti questi giorni è stato impossibile anche per le ragazze non percepire la grande attesa che c’è nell’ambiente, un’attesa che per ora sembra concentrata più sull’evento, su una due giorni del basket rosa che Lucca non ha mai vissuto. Ma che dalle 18,30 di stasera di sposterà inevitabilmente sul risultato. «Credo che l’ambiente sarà caldo e bellissimo – afferma Andrade – all’entusiasmo dei nostri tifosi si somma quello dei sostenitori delle altre squadre che arriveranno al Palatagliate. Saremo cariche e pronte a dare tutto».(f.t.)
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