Proteste
Giannecchini stanco di pagare multe
Il presidente applaude i tifosi, ma si scaglia contro chi ha lanciato la bomba carta
LUCCA. Nicola Giannecchini tuona sull’episodio del bengala o della bomba carta che sia esplosa sotto la gradinata e lanciata da un idiota che fa solo del male alla Lucchese. «Adesso saremo costretti a pagare una multa di 4mila euro perché siamo recidivi visto che anche a Ferrara erano stati lanciati dei fumogeni e ci avevano multato di 2mila euro. Di questo passo spenderemo 20-30 mila euro alla fine della stagione. Con quei soldi risparmiati potevamo ingaggiare due giocatori di categoria. Un comportamento che censuro con forza. Chi ha lanciato quella roba per me deve stare sempre a casa o andare a vedere altre partite. Dispiace perché tutti gli altri tifosi sono soltato da elogiare e ringraziare per l’incitamento e il calore dimostrato in questo derby dove finalmente ho visto riempiti spazi che troppo spesso erano desolatamente vuoti». Purtroppo ogni volta che la Lucchese rimette fuori la testa e torna un po’ d’entusiasmo per la classifica e per l’avversario (ieri la Spal, oggi la Massese) i rossoneri non riescono a regalare la gioia dei tre punti: «È stata una bella partita tra le due squadre più in forma del momento. A un certo punto ho sperato anch’io in una vittoria, ma l’espulsione iniziale ci ha condizionato non poco. Siamo a sei punti dal Tuttocuoio, nuova capolista, ma abbiamo ancora gli scontri diretti e come è crollato il Pro Piacenza può cedere anche la formazione di Alvini. L’importante è non abbassare la guardia e farci trovare pronti. Il gruppo c’è e ce la giocheremo sino in fondo. Il futuro? Stiamo lavorando su più fronti. Ma i tempi non sono ancora maturi per parlarne. Siamo convinti di poter fare un buon lavoro». I soci Marco Gonzadi e Carmelo Sgrò sono delusi: erano sicuri di una vittoria nel derby: «Dopo il pari abbiamo visto la squadra reattiva e pensavamo di conquistare l’intera posta in palio».
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