La manifestazione
Gatto, una partita dai due volti
Primo tempo incolore per l’esterno schierato titolare, ripresa con più brio giocando a centrocampo
LUCCA. Simone Gatto non giocava titolare da quasi due mesi ed è stata una sorpresa vedere il suo nome nell’undici titolare. Del resto il suo rendimento durante il campionato è andato man mano scemando e con l’arrivo di under più pronti finire in panchina è stata la logica conseguenza. Ma mister Innocenti ha dato una spiegazione molto logica alla scelta di schierare Gatto contro la Massese: «Stava bene fisicamente e già questo sarebbe stato un buon motivo per schierarlo. Avevo bisogno di un elemento che facesse un certo tipo di gioco per limitare le iniziative sulle corsie esterne da parte dei bianconeri. Da lì la decisione di puntare su di lui nel trio d’attacco». A dire il vero, la sua azione nel primo tempo non è stata particolarmente efficace. Anzi, diciamolo: abbastanza anonima. Nella ripresa, invece, il ragazzo – classe 1994, tifoso rossonero da sempre visto che abita nel Compitese anche se proviene dalle giovanili dell’Empoli – è stato decisivo. Ha cominciato con un bel recupero su Angelotti lanciato verso Casapieri e ha proseguito creando scompiglio in area bianconera e conquistando un calcio d’angolo. Infine ha coronato il suo bell’inizio di secondo tempo costringendo Bugliani a un fallo che gli è costato il secondo cartellino e di conseguenza l’espulsione. Un episodio decisivo nell’economia generale del derby perché con le due squadre di nuovo in parità numerica è tornato l’equilibrio e la Lucchese ha trovato la forza per tornare ad attaccare e poi acciuffare il pari. Particolare non secondario: in quel frangente Gatto è stato impiegato da centrocampista e non da esterno d’attacco. «Quando siamo rimasti con un uomo in meno sono stato impiegato da terzo di centrocampo e penso di non aver fatto malissimo. - sostiene l’esterno rossonero - Non era la prima volta che ricoprivo questo ruolo e quindi ho cercato di ricordare i movimenti già attuati in passato». Una posizione nella quale ha mostrato di trovarsi bene: «È quella che prediligo. Ma dove mi mette il mister a me va bene». Innocenti conferma: «Devo fargli i complimenti, perché è stato davvero bravo. Una grande partita, anche a prescindere da quell’episodio che è costato il cartellino rosso a Bugliani e ha dato la svolta al derby. Il suo ruolo? A mio avviso da esterno se riuscirà a trovare i sincronismi giusti potrà essere parecchio incisivo e lasciare il segno. Ma a me è piaciuto anche in questa posizione più interna perché con la sua velocità può inventare degli inserimenti che creano problemi alle difese avversarie». Esterno o terzo di centrocampo, resta il match double face del giovane rossonero. «Siamo stati bravi a recuperare una partita che si era messa male, nell’intervallo Innocenti ci ha detto di star tranquilli e di continuare così come ci eravamo comportati dopo lo svantaggio e così abbiamo pareggiato. . Non ho visto bene il tiro di Aliboni, non sono in grado di giudicare se il pallone aveva o meno oltrepassato la linea. Mancano nove partite e possiamo ancora vincere il campionato».
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