Il Tirreno

Lucca

IL CASO

«Razzismo? No, solo un battibecco»

La Libertas chiarisce l’episodio avvenuto durante una partita

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LUCCA. Nessun episodio di razzismo, ma solo un semplice battibecco fra giocatori avversari.

La Libertas Basket smorza i toni sulla vicenda che ha avuto per protagonista, suo malgrado, il giocatore Giacomo Bonari, squalificato per un turno dal giudice sportive per insulti razzisti.

«Le parole hanno il loro significato - dice la Libertas - a volte il loro valore, a volte pesano come macigni, parlare di razzismo sul parquet, usare frasi come “apostrofava in modo razzista”, piuttosto che scrivere “squalificato per razzismo” significa sicuramente non conoscere bene i fatti».

La Libertas spiega l’accaduto:«Il giocatore di Viareggio Kane ha colpito con una gomitata a gioco fermo il giocatore di Lucca Bandini, e gli arbitri hanno sanzionato fallo antisportivo e come spesso succede in questi casi, con il Bandini a terra, Giacomo Bonari si è sentito di andare in soccorso del compagno. Le frasi usate sono le più comuni in questi casi: ma che cavolo fai? Ma che cavolo vuoi? Fino a che Kane non ha aggettivato la mamma del Bonari e qui la risposta incriminata: “Falla finita o ti dò una ciaffata che ti sbianco”. Quindi la chiusura di un semplice diverbio, anzi quasi uno sdrammatizzare a fronte di una grave offesa e ad un grave gesto. Non c'è da vederci niente di più di un semplice battibecco. Quindi - conclude la Libertas - massima stima e apprezzamento per chi la lotta al razzismo la fa davvero e per chi tutti i giorni ne è vittima, di populismo e di speculazione ne siamo tutti, oggettivamente, nauseati».

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