Il Tirreno

Lucca

«La Junior Lucchese è aperta al dialogo con i settori giovanili»

LUCCA. Il presidente della Lucchese Nicola Giannecchini replica alle società sportive che avevano puntato il dito sulla Junior Lucchese. «Approfittiamo della lettera della Pieve San Paolo apparsa...

3 MINUTI DI LETTURA





LUCCA. Il presidente della Lucchese Nicola Giannecchini replica alle società sportive che avevano puntato il dito sulla Junior Lucchese. «Approfittiamo della lettera della Pieve San Paolo apparsa nei giorni scorsi sulla stampa in merito a presunti comportamenti scorretti tenuti dalla famiglia Fc Lucchese 1905-Junior Lucchese nei confronti di altre squadre di settore giovanile per chiarire e ribadire ancora una volta la nostra posizione e le regole di comportamento che ci siamo dati per poter operare al meglio nella nostra provincia». Il patron rossonero fa una premessa d’obbligo. «La Lucchese intende porsi come interlocutore di riferimento per l’approdo nel mondo del calcio che conta nei confronti di tutti quei giovani che hanno talento calcistico e vogliono coltivarlo. Con particolare attenzione verso i ragazzi della nostra provincia. Ovviamente questo ruolo sarà rafforzato nel momento in cui saremo in grado di riconquistare il professionismo, ma nonostante tutto la Lucchese ha un certo appeal anche in D. Il nostro obiettivo, in estrema sintesi, e quello che se un ragazzo di talento nasce nel nostro territorio, la Lucchese sia per lui la porta d’accesso al calcio che conta: nel suo interesse, nell’interesse della Lucchese e nell’interesse del sistema calcio del territorio. Abbiamo incaricato Junior Lucchese (ci divide da loro soltanto il nome, ma gli intenti e gli obiettivi sono comuni ed assolutamente allineati e condivisi) di monitorare il territorio e nel caso in cui si presentino ragazzi interessanti, di capire se sussiste la possibilità di portarli a far parte del nostro progetto. Il calcio è cambiato: le società professionistiche importanti fanno reclutamento in fasce di età sempre più basse, stringendo rapporti di collaborazione sul territorio. Le categorie di loro interesse non sono piu Giovanissimi e Allievi, ma addirittura Esordienti e talvolta anche Pulcini. Questo è il mondo del calcio attuale. Non diciamo sia giusto o sbagliato, ma è quello con il quale ci troviamo a confrontarci. Diventa quindi anche per noi fondamentale monitorare il territorio ed essere presenti per limitare al massimo le partenze dei nostri talenti. Abbiamo stretto accordi di collaborazione con Folgor Marlia e siamo lieti di anticipare che a breve sarà concluso un accordo similare con lo Sporting San Donato. Dovremmo concludere entro giugno altre 2-3 collaborazioni come queste, sia in provincia che fuori. Preferiamo avere rapporti privilegiati con società che non mostrano altri vessilli in maniera diretta od indiretta. Leggiamo di dirigenti, emissari o presunti tali che si occupano del reclutamento per il binomio Fc Lucchese 1905 - Junior Lucchese. Facciamo chiarezza: Augusto Rotolo è l’unico preposto al reclutamento, sotto la supervisione della nostra direzione sportiva con in testa Paolini. Altre persone non sono deputate a farlo. Chiederemo a Junior Lucchese, nel rispetto delle norme sulla privacy, di mettere a disposizione in sede la lista completa dei nostri tesserati, corredata da recapito telefonico dei genitori, al fine di poter verificare direttamente se eventuali promesse non sono state mantenute. Il polo in Mediavalle è una possibilità che stiamo vagliando, non per portare via ragazzi ad altre realtà sportive, ma perchè vogliamo dare un supporto logistico a tutti quei ragazzi che risiedono in Garfagnana e fanno enormi sacrifici per venire ad allenarsi agli impianti a Lucca. Concludiamo dicendo che siamo pronti ad un confronto aperto e sereno, con la Pieve San Paolo tramite i rispettivi direttori sportivi. Chi sta cercando un dialogo sereno e non mediatico con noi lo sta ottenendo».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze