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Lucca

Arcanthea, un supplementare amaro

Arcanthea, un supplementare amaro

Casagrande fallisce il libero della vittoria al 40’ e nell’overtime Agrigento sbanca il Palatagliate dopo un match bellissimo

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LUCCA. Il cronometro indica che la partita è ormai finita e che Agrigento è avanti di un punto, 76-77. E’ a quel punto, con la squadra ormai già in panchina e il Palatagliate avvolto in un silenzio surreale, che Riccardo Casagrande si presenta in lunetta con due tiri liberi a disposizione per un fallo subito nell’ultimo disperato tentativo di segnare. Realizza il primo e almeno il supplementare è assicurato. Il secondo invece batte sul secondo ferro e finisce fuori.

Così com’era accaduto a Ferrara contro Mirandola, lo stesso accade stavolta in casa contro la Moncada. Per decidere chi deve portarsi a casa i due punti ci vogliono altri cinque minuti. Un extratime in cui però sono gli ospiti a condurre sempre le danze. Di un’incollatura ma sempre avanti. E quando Giovanatto realizza in fadeaway contro Santarossa il canestro del +3, mancano ormai 13 secondi e la tripla dello stesso Santarossa che avrebbe potuto portare l’incontro a un altro supplementare finisce sul ferro e va fuori.

Per raccontare la sfida tra Arcanthea e Agrigento bisogna partire dal finale perché questo scontro diretto di alta classifica, che si portava dietro anche un buona fetta di qualificazione alle final four di Coppa Italia, si è deciso in volata dopo aver tenuto con il fiato sospeso e incollati alle tribune gli oltre mille spettatori del Palatagliate.

Questa è stata soprattutto una bellissima partita decisa probabilmente anche da un paio di scelte arbitrali discusse, come una rimessa invertita in favore dei siciliani dopo una grande difesa di Santarossa su Anello e poi due tiri liberi non concessi a Casagrande lanciato in contropiede nonostante i siciliani fossero in bonus.

E poi ancora i quattro tecnici, tre dei quali sono stati fischiati contro i lucchesi. Ma aldilà dell’arbitraggio, c’è da sottolineare che la squadra ha segnato 4 triple nel primo quarto con Barsanti e poi non è più riuscita a far male dalla distanza.

Ha pescato prestazioni convincenti da alcuni giocatori della panchina ma ha anche avuto pochissimo da Sorrentino, in campo per una manciata di minuti, ma soprattutto ha trovato Parente in giornata storta al tiro con appena 1/15 dal campo.

Dall’altra parte Agrigento si è permessa di fare molto di più e oltre ad Anello in serata di grazia, per lui 13 punti e 2 assist, ha realizzato 40 punti con i giocatori della panchina mostrando ancora una volta la solidità dell’organico a disposizione di coach Ciani.

Ma se l’Arcanthea ha avuto nelle mani il pallone per vincere questa partita, è chiaro che non è stata affatto da meno. In un incontro sempre sul filo dell’equilibrio, i lucchesi si sono ritrovati sotto di 11 lunghezze (57-68) a sei minuti dalla sirena.

E’ qui che i ragazzi di coach Russo hanno messo in scena un mezzo miracolo affidandosi prima ai canestri di Santarossa e poi stringendo le maglie della difesa per poi pescare i liberi decisivi con Negri e Barsanti.

E quando Chiarastella ha fallito la tripla che avrebbe chiuso tutti i giochi, Parente in 18 secondi ha fallito il lay-up del successo dando a Casagrande il rimbalzo decisivo che poi lo ha portato in lunetta a tempo scaduto. (r.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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