La manifestazione
Arcanthea decisa a superare l’ostacolo Agrigento
I ragazzi di coach Russo si sono allenati a Livorno per i soliti problemi legati agli impianti sportivi
LUCCA. Ultima partita di un fantastico 2012 per l’ArcAnthea Lucca che domani alle 18 riceve una brillante Moncada Agrigento nello scontro tra matricole terribili. Archiviata l’ultima vittoria esterna contro Mirandola, la truppa di coach Russo ha avuto ben poco tempo per festeggiare il Natale e recuperare i vari infortunati, la Dna 2012/13 non lascia respiro e già il 26 la squadra è emigrata a Livorno per potersi allenare regolarmente. L’allenatore si sente in dovere di «ringraziare il Don Bosco, anche stavolta come sempre disponibile ad aiutarci per portare avanti il nostro lavoro. Per noi sarebbe stato un gran danno non poterci allenare e preparare al meglio la partita. Purtroppo avremo lo stesso problema anche il primo gennaio perché al momento non sappiamo dove potremo allenarci». Ripensare a questo 2012 è un lungo viaggio fatto di grandi emozioni e Russo prova a sintetizzare i 12 mesi in biancorosso: «E’ stata un’annata straordinaria, pensare di buttare giù dei progetti ed essere subito premiati dai risultati è nelle migliori intenzioni di tutti, ma è cosa estremamente rara. Invece abbiamo assistito ad una grande crescita sia societaria che in campo, vincendo un campionato e al tempo stesso creando una base solida di un progetto importante rispettato a livello nazionale». Rimane ancora qualche difficoltà con l’utilizzo degli impianti e lo spostamento a Livorno di mercoledì ne è un segno. Russo si limita a fare una riflessione, senza alcuna polemica: «Per quanta volontà e disponibilità possa mettere l’amministrazione comunale nella persona di Massimo Tuccori, sempre sollecito e collaborativo, questa di certo non può andare di pari passo con la velocità con cui sta crescendo il progetto sportivo ArcAnthea, trainato da due imprenditori dinamici come Alfredo Susanna e Camillo Auricchio. Bisognerebbe trovare il modo di incentivare le forze che vogliono sostenere non solo la prima squadra, ma anche il settore giovanile, agevolando lo svolgimento di tutte le attività». Passando al match di domenica, coach Russo sa bene il valore di Agrigento: «Ho troppa stima di Franco Ciani come persona e come tecnico per essere sorpreso dei loro risultati. Non si vincono campionati solo con la fortuna ma alle spalle c’è sempre un lavoro fatto di cura dei particolari. In questo momento il ruolo dell’allenatore è importantissimo, anche per indicare alle società la strada da seguire in vista di tutte le possibili migliorie». «Per quanto ci riguarda –chiude l’allenatore biancorosso – ci portiamo dietro i soliti problemi da un po’: Negri è ancora in dubbio, Gazzotti ha la febbre, Santarossa è stato centellinato mentre Sorrentino è sulla via del recupero».
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