Attenzione
L’Arcanthea paga la multa Casagrande sarà in campo
Il giocatore è stato squalificato dopo gli incidenti nel finale di gara a Ferrara Il club replica alle accuse di Mirandola: «Siamo stati offesi per tutta la partita»
LUCCA. Riccardo Casagrande domenica contro Agrigento sarà regolarmente a disposizione. Dopo l’espulsione rimediata domenica scorsa contro Mirandola il giudice sportivo gli ha infatti inflitto una giornata di squalifica per offese, minacce e «comportamento violento a livello di tentativo, verso un giocatore della squadra avversaria». E nell’arco di una stagione la prima giornata di squalifica viene convertita automaticamente dalla Fip in una multa da pagare che consentirà al giocatore di scendere in campo.
Un provvedimento sproporzionato se si considera che una sola giornata di squalifica è stata comminata anche a Jordan Losi «per aver colpito al volto un giocatore avversario in fase di gioco», un gesto bruttissimo nei confronti di Andrea Barsanti che ha scaldato gli animi nel finale. Niente più che una deplorazione invece per l’altro espulso Giorgio Piunti, giocatore che era seduto in panchina ed è entrato in campo senza autorizzazione degli arbitri. In più la Dinamica Mirandola è stata multata di 660 euro per offese e minacce collettive frequenti del pubblico agli arbitri.
Questa la cronaca dell’incontro letta dal referto del giudice sportivo, mentre nell’immediato fine gara l’allenatore di casa Antonio Tinti aveva contribuito a gettare benzina sul fuoco parlando di presunti «poteri forti» che si sarebbero mossi per favorire il successo di Lucca. Una dichiarazione che probabilmente è stata figlia della frustrazione per il risultato finale.
L’arbitraggio di Portaluri e Pepponi è stato insufficiente, costellato di errori e di evidenti compensazioni che hanno finito per esasperare l’ambiente con cinque falli tecnici fischiati, due antisportivi e tre espulsioni. Tutto in 45 minuti. La differenza l’hanno fatta i nervi saldi perché l’Arcanthea, pur sotto di 10 punti nel finale del terzo quarto, ha sempre avuto il merito di non scomporsi e di non innervosirsi.
Così il presidente biancorosso Ugo Vincenzini si è detto «meravigliato dalle dichiarazioni di Tinti: «Ci siamo sentiti oggetto di provocazioni per tutta la partita e i falli tecnici e Tinti, a Losi e a Sgobba, oltre all’antisportivo fischiato a Mancin e alle espulsioni di Pinti e ancora di Losi ne sono una dimostrazione evidente. Senza contare l’assoluta gratuità e pericolosità con la quale Losi ha spinto a terra Barsanti colpendolo con due mani a gioco fermo». Amareggiato anche il patron biancorosso Alfredo Susanna: «Ho investito molti soldi in questo sport perché pensavo fosse pulito e corretto. Invece le offese continue che il pubblico di casa ha riservato ai miei giocatori e al mio staff, mi hanno colpito negativamente».
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