Sicurezza
Gesam Gas a Taranto, ecco una sfida ricca di emozioni
LUCCA. Difficile pensare che si possa respirare lo stesso clima che c’era al PalaMazzola otto mesi fa per la semifinale scudetto, ma stasera la sfida di Taranto non sarà soltanto il big match della...
LUCCA. Difficile pensare che si possa respirare lo stesso clima che c’era al PalaMazzola otto mesi fa per la semifinale scudetto, ma stasera la sfida di Taranto non sarà soltanto il big match della giornata perché la posta in palio è comunque alta.
Le campionesse d’Italia si giocano un posto nelle final four di Coppa Italia e sono obbligate a vincere e a sperare nella sconfitta casalinga di Umbertide contro Cagliari per ottenere il pass, la Gesam Gas invece la qualificazione ce l’ha già saldamente in tasca e con due punti potrebbe ottenere il nono successo consecutivo, raggiungere Schio in vetta e regalarsi un Natale da capolista. Palla a due quindi alle 20.30 in una sfida sicuramente complicata ma non impossibile perché Taranto non è la squadra dello scorso anno e con il ridimensionamento economico sono arrivate anche le sconfitte casalinghe – contro Schio e Parma – nonostante le pugliesi abbiano talento e punti nelle mani.
Miglior attacco – quello della Goldbet con 74,4 punti segnati – contro miglior difesa – la Gesam Gas subisce appena 46,7 punti – del campionato e anche qualche prima indicazione sui rapporti di forza tra le formazione di vertice.
Lucca arriva alla sfida a tre giorni di distanza dal successo contro Orvieto che è maturato nel terzo quarto dopo aver sofferto la fisicità di Hampton sotto le plance, Taranto invece domenica ha passeggiato a Pozzuoli ottenendo un eloquente +54 (39-93 il finale) nonostante la panchina corta a causa delle assenze di Siccardi, Zanoni e Panella.
«E’ una partita sicuramente impegnativa – afferma coach Diamanti – Taranto vorrà riscattarsi dalla sconfitta casalinga di due settimane fa e già il match vinto a Pozzuoli, nonostante la squadra fosse in emergenza, ci fa capire il valore del gruppo. Troveremo una squadra determinata, ma noi dobbiamo essere bravi ad impostare i nostri ritmi e concedere il meno possibile».
Alessandro Petrini
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