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Lucca

Gianolla, l’ex pronta a guidare Le Mura sul campo di Taranto

di Fabrizio Tonelli
 Gianolla, l’ex pronta a guidare Le Mura sul campo di Taranto

Tre anni di successi e tanti ricordi con la maglia rossoblù «Mi farà piacere rivedere gli amici ma voglio vincere»

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LUCCA. Tre anni di successi, tre stagioni con oltre cento partite disputate fra campionato, coppa Italia e Eurolega non si dimenticano facilmente. Specie se si viene via da una città e da una squadra che ha appena dominato la stagione, vincendo in Italia tutto quello che c’era da vincere.

Angela Gianolla - play del Basket Le Mura - torna a Taranto, dove ritrova quel palasport che per tre anni è stato la sua seconda casa, e dovrà stare attenta a non sbagliare spogliatoio e panchina, a entrare e sedersi dalla parte giusta. Chissà se le farà un po’ impressione vedere indossata da altre giocatrici quella maglia, con il tricolore, che è stata sua.

Da giocatrice esperta, da professionista che sa e deve dominare emozioni e sentimenti, Gianolla si avvicina all’ultima sfida dell’anno, quella in programma domani alle 20,30 al Palamazzola, con l’atteggiamento giusto. Quello di chi vuole guidare la sua nuova squadra al successo

«A Taranto – racconta la play 32enne originaria di Venezia, ma che ha vestito anche le maglie di Priolo e Schio – ho trascorso tre anni molto belli, felici sotto tutti i punti di vista. Però nel corso della mia carriera mi è già successo di tornare a giocare dove sono stata, non è la prima volta. Ci sarà un po’ di emozione, certo, ma poi penserò solo alla partita».

Partita che non si presenta facile, tutt’altro. Taranto è reduce dalla gara dominata a Pozzuoli, 93 punti con cinque giocatrici in doppia cifra. Finora ha sempre perso i confronti diretti, è stata battuta da Schio, Parma e Umbertide, salvo miracoli imprevedibili (successo di Cagliari a Umbertide) è fuori dalla Final Four di Coppa Italia, dopo averla vinta lo scorso anno. L’ambiente si attende una prova d’orgoglio contro Le Mura.

«Sarà una bella battaglia – dice Gianolla – su un campo non facile, dove il pubblico, il tifo è un fattore. La squadra è molto cambiata, sono rimaste solo Mahoney, Siccardi e Giauro e in questo momento hanno qualche problema fisico. Ma conoscendo l’ambiente so che daranno tutto contro di noi».

I tre anni di Gianolla a Taranto sono stati contrassegnati da successi. Quale il segretodi questa striscia vincente?

«Semplice, ci siamo trovate bene, c’era un gruppo affiatata, la squadra in campo era molto equilibrata. Vincevamo molto e andava tutto bene, anche a livello societario».

Le Mura viene da due partite (a Pozzuoli e contro Orvieto) in cui non ha brillato. Giocando così difficilmente si potrà espugnare il Palamazzola.

«Certo – dice la numero 20 di Le Mura – dobbiamo e possiamo giocare meglio, anche io posso dare di più. Però se anche in questa situazione riusciamo a vincere è un bel segnale. Per passare a Taranto dobbiamo affidarci alla nostra arma principale, cioè la difesa, che ci tiene sempre a galla, anche nei momenti delicati. Se poi faremo canestro con più fluidità il blitz sarà possibile».

Dopo Taranto la pausa di Natale e alla ripresa il big match contro Schio. Due sfide importanti per Le Mura.

«Due impegni molto difficili – dice Gianolla – ma comunque vadano il campionato sarà ancora lungo. Siamo curiose di confrontarci con queste due squadre, è anche vero che le nostre migliori partite le abbiamo fatto contro le formazioni più in alto in classifica, Umbertide e Parma. Probabilmente ci sentiamo stimolate a giocare contro le più forti».

Sarà comunque bello tornare a Taranto. «Sì, mi farà piacere rivedere tanta gente con cui ho passato tre anni. Ma sarà ancora più bello vincere».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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