Sicurezza
Gianolla, l’ex pronta a guidare Le Mura sul campo di Taranto
Tre anni di successi e tanti ricordi con la maglia rossoblù «Mi farà piacere rivedere gli amici ma voglio vincere»
LUCCA. Tre anni di successi, tre stagioni con oltre cento partite disputate fra campionato, coppa Italia e Eurolega non si dimenticano facilmente. Specie se si viene via da una città e da una squadra che ha appena dominato la stagione, vincendo in Italia tutto quello che c’era da vincere.
Angela Gianolla - play del Basket Le Mura - torna a Taranto, dove ritrova quel palasport che per tre anni è stato la sua seconda casa, e dovrà stare attenta a non sbagliare spogliatoio e panchina, a entrare e sedersi dalla parte giusta. Chissà se le farà un po’ impressione vedere indossata da altre giocatrici quella maglia, con il tricolore, che è stata sua.
Da giocatrice esperta, da professionista che sa e deve dominare emozioni e sentimenti, Gianolla si avvicina all’ultima sfida dell’anno, quella in programma domani alle 20,30 al Palamazzola, con l’atteggiamento giusto. Quello di chi vuole guidare la sua nuova squadra al successo
«A Taranto – racconta la play 32enne originaria di Venezia, ma che ha vestito anche le maglie di Priolo e Schio – ho trascorso tre anni molto belli, felici sotto tutti i punti di vista. Però nel corso della mia carriera mi è già successo di tornare a giocare dove sono stata, non è la prima volta. Ci sarà un po’ di emozione, certo, ma poi penserò solo alla partita».
Partita che non si presenta facile, tutt’altro. Taranto è reduce dalla gara dominata a Pozzuoli, 93 punti con cinque giocatrici in doppia cifra. Finora ha sempre perso i confronti diretti, è stata battuta da Schio, Parma e Umbertide, salvo miracoli imprevedibili (successo di Cagliari a Umbertide) è fuori dalla Final Four di Coppa Italia, dopo averla vinta lo scorso anno. L’ambiente si attende una prova d’orgoglio contro Le Mura.
«Sarà una bella battaglia – dice Gianolla – su un campo non facile, dove il pubblico, il tifo è un fattore. La squadra è molto cambiata, sono rimaste solo Mahoney, Siccardi e Giauro e in questo momento hanno qualche problema fisico. Ma conoscendo l’ambiente so che daranno tutto contro di noi».
I tre anni di Gianolla a Taranto sono stati contrassegnati da successi. Quale il segretodi questa striscia vincente?
«Semplice, ci siamo trovate bene, c’era un gruppo affiatata, la squadra in campo era molto equilibrata. Vincevamo molto e andava tutto bene, anche a livello societario».
Le Mura viene da due partite (a Pozzuoli e contro Orvieto) in cui non ha brillato. Giocando così difficilmente si potrà espugnare il Palamazzola.
«Certo – dice la numero 20 di Le Mura – dobbiamo e possiamo giocare meglio, anche io posso dare di più. Però se anche in questa situazione riusciamo a vincere è un bel segnale. Per passare a Taranto dobbiamo affidarci alla nostra arma principale, cioè la difesa, che ci tiene sempre a galla, anche nei momenti delicati. Se poi faremo canestro con più fluidità il blitz sarà possibile».
Dopo Taranto la pausa di Natale e alla ripresa il big match contro Schio. Due sfide importanti per Le Mura.
«Due impegni molto difficili – dice Gianolla – ma comunque vadano il campionato sarà ancora lungo. Siamo curiose di confrontarci con queste due squadre, è anche vero che le nostre migliori partite le abbiamo fatto contro le formazioni più in alto in classifica, Umbertide e Parma. Probabilmente ci sentiamo stimolate a giocare contro le più forti».
Sarà comunque bello tornare a Taranto. «Sì, mi farà piacere rivedere tanta gente con cui ho passato tre anni. Ma sarà ancora più bello vincere».
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