Il Tirreno

Lucca

Le Mura, ultimo quarto da incorniciare

Andrade e Peters, fino a quel momento sottotono, prendono per mano la squadra che passa anche a Pozzuoli

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POZZUOLI. Il finale scalda i cuori. E ce n’era bisogno visto che si è giocato in un palazzetto glaciale per l’impianto di riscaldamento fuori uso. Un freddo che sembrava aver paralizzato la mente e le mani delle giocatrici biancorosse, che faticavano a combinarne una giusta.

Prima dell’ultimo quarto, iniziato da un canestro di Morris (top scorer del match) che resterà l’unico negli ultimi 10 minuti per la formazione di casa. Da quel momento infatti inizia il festival biancorosso e c’è il più bell’esempio di metamorfosi che si possa vedere su un campo di basket.

Una squadra che aveva perso il filo del gioco, la giusta attenzione, che aveva smarrito perfino il suo punto di riferimentro (Mery Andrade) più affidabile, a un certo punto si risveglia. E le cose che fino a quel momento non riuscivano tutto a un tratto diventano semplici.

Arrivano i canestri di Andrade e di Peters, in rapida successione, a firmare il break, a ribaltare quel 45-42 del dopo Morris che oltre ai corpi aveva gelato anche i cuori del manipolo di ammirabili tifosi biancorossi che avevano raggiunto Pozzuoli.

Si può tornare a casa da una trasferta così lunga con l’amarezza e il dispiacere di una sconfitta? Si possono rivedere i fantasmi della partita di Alcamo della scorsa stagione? Si possono lasciare per strada due punti in questo modo?

Chissà se anche le giocatrici biancorosse si sono fatte queste domande, certo è che dei 19 punti dell’ultimo quarto 8 li firma Andrade e 7 Peters, ovvero le due atlete più assenti fino a quel momento, anche in proporzione a quelle che sono le loro capacità e a ciò che ci si attende da loro.

Come risvegliate da un colpo di bacchetta magica le numero 9 e 10 del roster diDiamanti prendono per mano la squadra e la conducono alla vittoria, la settima consecutiva dopo lo sfortunato esordio all’Opening day contro Schio.

Ma non bisogna dimenticare che prima di loro a tenere in linea di galleggiamento Geam Gas Le Mura ci aveva pensato Beba Bagnara: la guardia non solo ha piazzato le due triple che avevano aperto l’incontro, ma ha continuato a colpire da 2 e da 3 prima di essere estromessa dal match dagli arbitri per raggiunto limite di falli.

Dall’altra parte c’è stata Morris a riconfermare le sue qualità di tiratrice, anche se con percentuali non certo esaltanti, oltre alla pivot tedesca Koop che ha creato qualche grattacapo alla difesa biancorossa.

Ma era soprattutto una questione mentale. Quando Le Mura ha ritrovato fiducia, ha giocato in scioltezza, ha dimostrato di poter imporre la sua supremazia, la sua migliore organizzazione.

Gesam Gas mantiene quindi la seconda posizione a 2 punti da Schio (che ha giocato una gara in più)e con due lunghezze su Umbertide e Parma (che ha vinto a Taranto) e 4 proprio su Taranto.

La Final Four di Coppa Italia è ormai a un passo, potrà essere matematicamente conquistata domenica contro Orvieto, nel match che riporterà a Lucca l’ex Shamela Hampton.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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