Sicurezza
Castelfranco, sono affari di famiglia
La Virtus è della famiglia Chezzi: papà presidente, figlia segretaria, figlio tecnico
LUCCA. All’inizio della stagione ha rischiato di essere esonerato da papà Paolo, presidente-diessefactotum della Virtus Castelfranco, attraverso un comunicato che avrebbe stilato la sorella Greta, segretaria della formazione emiliana. Poi con il recupero degli infortunati e qualche importante innesto i bianco-gialli hanno iniziato a vincere e risalire la china e il tecnico Marcello Chezzi, 38 anni, ex insegnante di educazione fisica e da un paio d’anni allenatore a tempo pieno (nel giugno scorso a Coverciano ha preso il patentino di seconda categoria), adesso è saldamente alla guida di una formazione che nelle ultime quattro partite ha conquistato 10 punti (due vittorie in toscana con Fortis Juventus e Forcoli, successo interno con il Rosignano e pari in casa con il Fidenza). «Siamo in un buon momento e questa sfida per noi storica arriva all’apice della condizione. - attacca il trainer ex mediano di serie D, a cavallo tra gli anni Novanta e i primi anni Duemila, nelle file di Crevalcore, Fiorano e Virtus Castelfranco - Contro la Lucchese, che assieme a Pistoiese e Real Spal ritengo attrezzata per lottare sino alla fine per la promozione, avrò a disposizione il neo acquisto Thomas Cortese (26 anni, svincolato dalla Pistoiese). Non so però se giocherà dall’inizio. Dipende dal recupero di Varallo (7 reti quest’anno, 15 l’anno passato). E sono incerto sul rientro di capitano Tammaro (pubalgia) che sarebbe rimpiazzato da Buldrini visto che mercoledì giochiamo i quarti di finale di Coppa Italia con il Porto Torres. Una manifestazione che non intendiamo affatto snobbare e che, se riusciamo ad arrivare in finale, ci consentirebbe di partecipare ai playoff nazionali».
Castelfranco Emilia, 32mila abitanti, grazie alla famiglia Chezzi vive la serie D da protagonista. Nelle ultime due stagioni un terzo e un quinto posto nel loro girone e la qualificazione ai playoff. Merito del presidente factotum Paolo Chezzi, dirigente di banca, che riesce a trovare ogni anno decine di sponsor (il più importante è la Conad) in grado di mantenere una squadra ad alti livelli. «A parte gli studenti - dice Chezzi che predilige il modulo 4-4-2 - i miei giocatori sono tutti professionisti. Il fiore all’occhiello? Il tandem offensivo De Vecchis-Varallo, 35 gol in due l’anno passato. Al Porta Elisa non faremo barricate. Non rientra nel nostro dna. Per Castelfranco giocare al Porta Elisa è un sogno e sapremo essere all’altezza del compito che ci attende».
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