Il Tirreno

Lucca

Amarcord, la vittoria di 56 anni fa con 4500 tifosi che invasero Pistoia

di Luca Tronchetti

LUCCA. Ieri allo stadio Marcello Melani di Pistoia c’erano oltre 400 supporters rossoneri. Con bandiere e striscioni hanno incitato sino alla fine la squadra. L’amarezza è stata grande quando all’ulti...

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LUCCA. Ieri allo stadio Marcello Melani di Pistoia c’erano oltre 400 supporters rossoneri. Con bandiere e striscioni hanno incitato sino alla fine la squadra. L’amarezza è stata grande quando all’ultimo secondo Anichini ha realizzato la rete della vittoria arancione. Peccato perché le premesse per far bene c’erano tutte. E a vedere i tifosi oggi il pensiero non può andare che al passato. Cinquantasei anni fa – in occasione dell’epica vittoria della Lucchese contro gli orange – erano quasi 4500 i supporters giunti dalla città e dalla Piana per invadere il vecchio Monteoliveti e gridare all’unisono trascinando la squadra nel leggendario 4-1, il risultato più rotondo e netto mai realizzando contro la Pistoiese, avversario assai ostico, sul suo terreno. Adesso come allora era soltanto IV serie. Ma la passione e l’entusiasmo verso la squadra della città era assai diverso. Un amore profondo e viscerale. «Ci è sembrato di giocare al Porta Elisa» disse a fine gara Silvano Fabbri, classe 1930, uno degli attaccanti della compagine allenata dal grande Aldo Olivieri. Una formazione grandi firme che annoverava il centromediano Piovanelli, Piteffa Vellutini in porta, Eliseo Lodi ribattezzato lo Schiaffino della IV serie in cabina di regia e un mediano di gran classe come Romolo Bizzotto che vent’anni dopo diventò il secondo di Trapattoni nella Juventus dalla classe cristallina dell’era Boniperti. I rossoneri partirono subito forte segnando in avvio dopo un palo di Mazzoni. Lancio di Bizzotto liscio del centrale orange Tuci e Bongiovanni che supera il portiere Bigalli in uscita e insacca. Passano pochi minuti e sugli sviluppi di una punizione di Lodi la difesa dei locali resta immobile e consente al piccolo Ragone di testa di infilare di nuovo in rete. La Pistoiese guidata dall’ex Ferrero Alberti accarezza il sogno del pari con un bolide di Trasmondi su cui non può nulla Vellutini. Ma quel giorno non ce n’è per nessuno. Nella ripresa su punizione Mazzoni mette subito le cose in chiaro e fulmina il portiere e nel finale (38’ st) ci pensa Bellora, poi pittore lucchese, a procurarsi un rigore che Ragone con un tiro forte a mezza altezza realizza. Al triplice fischio è l’apoteosi con i giocatori che vennero scortati e portati in trionfo sin sotto le Mura.

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