Il Tirreno

Lucca

L’ALLENATORE AVVERSARIO

Gabbanini: «Vincerà il derby chi segna per primo»

di Luca Tronchetti
Gabbanini: «Vincerà il derby chi segna per primo»

Lo «Stramaccioni» di Pistoia alle prese con il mal d’attacco schiererà una squadra prudente

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LUCCA. A Pistoia lo chiamano con un pizzico d’ironia lo «Stramaccioni della serie D». Ma in realtà Leonardo Gabbanini, 35 anni, una carriera di calciatore chiusa a 20 anni nella Rondinella per la rottura del tendine inguinale, in comune con l’allenatore dell’Inter ha soltanto la provenienza: il settore giovanile. Lì ha vinto quattro titoli: con Valdema, Prato e due con la Fiorentina. Tra l’altro l’ex tecnico degli Allievi viola ha conosciuto il più famoso allenatore nerazzurro in occasione del torneo di Arco di Trento riservato agli Allievi: «Giocammo le semifinali: io con la Fiorentina contro l’Inter e lui con la Roma contro il Torino. Come finì? Perdemmo entrambi». L’anno scorso un’esperienza all’estero (allenatore del Bihor Oradea, serie B rumena) e da giugno tecnico di una Pistoiese che doveva dominare il campionato. «C’è stata una sopravalutazione mediatica soltanto perché sei undicesimi provenivano dalla Lega Pro. In realtà la squadra è stata costruita ex novo (pochissimi i confermati) e gli infortuni degli elementi cardine non mi hanno permesso di sviluppare un certo tipo di gioco come la difesa a tre che sono stato costretto ad accantonare dopo il ko in trasferta con la Fortis Juventus». Una Pistoiese che pensa di intervenire sul mercato in chiave offensiva visto che, dopo le prime tre partite di campionato, ha collezionato una serie di pari a reti bianche. Ad oggi sono stati tagliati Bosisio, Cortese e Vieri Regoli. E Toledo non è stato ancora tesserato. «Inutile nasconderci. Quella contro la Lucchese per noi è uno spartiacque per capire dove possiamo arrivare in questa stagione. Senza Buglio e Giovanelli dovrò rivedere il modulo. Sono ancora incerto tra il 4-4-2 e il 4-3-3 e davanti deciderò soltanto all’ultimo tuffo se schierare Lazzaro (ha deluso ed è in odore di taglio) o Bigoni che si sta riprendendo dalla pubalgia». Dei rossoneri teme molto la compatezza e l’equilibrio tattico: «Gente come Aliboni, Redomi e Carli fa la differenza in questa categoria. E meno male non c’è Chianese. Alla Lucchese invidio il modo in cui hanno gestito la squadra: a fari spenti e senza fare proclami». Per il tecnico degli arancioni vincerà il derby chi segna per primo: «Noi siamo in credito con la fortuna: otto pali nelle ultime tre partite. La sfida si giocherà sugli esterni. Se loro vanno in vantaggio è finita. Altrimenti se riusciamo a sbloccarci con l’aiuto dei tifosi possiamo conquistare i tre punti e riaprire il campionato. Una cosa è certa: torneremo sul mercato».

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