Il Tirreno

Lucca

La Lucchese torna a volare e sale l’attesa per il derby

Previsti oltre 300 tifosi rossoneri al Melani dopo la netta vittoria a Pavullo I precedenti storici sono negativi, ma Innocenti punta sulla super difesa

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LUCCA. Sei punti in quattro giorni. E la Lucchese, come l'araba fenice, rinasce e torna a volare. Due vittorie contro Tuttocuoio e Pavullese, caratterialmente le migliori prestazioni della stagione, per arrivare al derby di Pistoia col morale alto, secondi in classifica e con una difesa di ferro. Negli ultimi 180 minuti nessun gol subito e la retroguardia meno battuta del girone con 7 reti. Due gol al passivo nelle ultime quattro gare. Segno di solidità e compattezza. Carli è una sicurezza dall'alto della sua esperienza (nove campionati di serie D e sette di C2) e un jolly che all'occorrenza può fare anche il il centravanti-boa (nel 2007-2008 nell'Italo S.Marco segnò 13 gol). Espeche è grintoso e più disciplinato, Angeli è una garanzia quanto a personalità e senso tattico (sette campionati di C1 alle spalle) e De Vita, 20 anni, sta crescendo. Tra i pali “gatto” Casapieri (18 anni) continua a stupire e con le sue parate è stato decisivo. Un reparto collaudato che ha sbandato solo contro il Riccione. Carli è un pilastro di questa difesa. «E' importante non subire gol - dice il difensore centra soprannominato la Belva – ma è merito di tutta la squadra e della preaparazione negli allenamenti. La Pistoiese? Dovremo giocare con la stessa intensità ed attenzione delle ultime due gare». La Lucchese può contare su fondamenta solide, ma ha ritrovato anche la via del gol e Cristian Brega, doppietta contro la Pavullese. L’infortunio di Borgo San Lorenzo è ormai un lontano ricordo ed il bomber, che viaggia alla media di quattro reti in cinque partite giocate (Canalini fermo a quota 6 dopo l'exploit iniziale) può diventare l’arma in più nella lotta al vertice. Una Lucchese rigenerata dopo il bagno di umiltà col Riccione e che non ha accusato la tenuta nervosa come temeva Innocenti. Il miglior viatico per il derby di alta classifica contro la Pistoiese già affrontata in estate in Coppa Italia. Una gara ben giocata e persa ai rigori. Una sfida tra nobili decadute che non nascondono l'obiettivo di tornare in categorie più consone alla loro storia e al loro blasone. Aliboni e compagni, alla luce della doppia vittoria consecutiva, possono giocare per due risultati su tre, senza l'assillo di vincere a tutti i costi. Anche un pari avrebbe un peso specifico importante e consentirebbe di restare in zona primato. L’ultima volta in campionato al Melani finì 3-2 per i rossoneri guidati allora da Braglia. Era il dicembre 2007. Sono passati 5 anni e sembra un secolo. Perché nel frattempo la Lucchese è fallita e ripartita dai dilettanti due volte. Lo score esterno con gli orange (che pubblichiamo accanto) è da paura. Soltanto 4 vittorie su 26 sfide esterne. Ma le statistiche non sono vangelo e la Pistoiese in casa non si esprime al meglio visto che ha vinto soltanto due volte (contro la Massese alla prima giornata e con il baby Rosignano due settimane fa). Segno che Leonardo Gabbanini, lo «Stramaccioni dei poveri», ha le sue belle gatte da pelare e non ha ancora trovato la quadra tanto che dallo spregiudicato 3-5-2 è passato al più prudente 4-3-3. Intanto cresce la febbre da derby. I tifosi rossoneri si preparano ad invadere Pistoia in treno e in auto. Almeno 300 i supportes della Lucchese. La questura invita i tifosi di munirsi di biglietto a Lucca per evitare code. Biglietti del settore ospiti in vendita oggi e domani (18-20) alla biglietteria del Porta Elisa a 11 euro.

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