Il dolore
Rimbalzi e grande difesa ecco la nuova Ruzickova
La crescita della centro slovacca un punto di forza in più del Basket Le Mura Ha preso consapevolezza delle sue possibilità e può essere determinante
LUCCA. Maya Ruzickova è un’altra persona. E un’altra giocatore. Quando arrivò a Lucca, nell’estate del 2011, dopo l’esperienza nel campionato francese, colpì subito per i suoi mezzi fisici e per la mano educata.
Al tiro doti davvero ragguardevoli, che unite ai 192 centimetri di altezza e all’acconciatura bionda rasta, la facevano notare su tutti i parquet della penisola.
Le manca grinta, cattiveria sotto i tabelloni, rapidità con i piedi, dicevano i critici. Poi a poco a poco Maya, slovacca di Trencin, 26 anni compiuti il 18 novembre scorso, si è integrata, ha assimilato lo spirito Le Mura, ha partecipato di più alla vita del gruppo, è stata e si è coinvolta in una avventura terminata solo in gara cinque della semifinale scudetto, al Palamazzola di Taranto.
Al punto da chiudere la sua stagione con 29 presenze, 686 minuti, il 50% al tiro da due (136 su 272) e 5,1 rimbalzi a partita.
Le tentazioni estive. In estate qualche offerta non le era mancata, più di una società era interessata ad assicurarsi le sue prestazioni, però Maya ha deciso di rimanere. Unica del pacchetto lunghe a continuare l’avventura in biancorosso, visto le partenze delle americane Courtney Willis (Umbertide) e Shamela Hampton (Orvieto).
L’inizio della nuova stagione ha visto una Ruzickova trasformata, lontana nell’atteggiamento e nel rendimento di quella che calcava il parquet un anno prima.
Si è presentata al raduno in ottima condizione, ha lavorato bene, ha dimostrato subito di essere molto più presente, di avere un approccio diverso alle gare. Insomma ha preso coscienza di quello che può fare.
Mvp. Un avvio roboante della lunga, eletta Mvp nell’amichevole precampionato a Parma, il Memorial Pallavicino. E proprio alla fine di quella gara la centro si avvicinò al coach Diamanti dicendogli: “questo premio lo devo a te”.
Probabilmente si è sentita più responsabilizzata dall’assenza di un centro vero, visto che la società e lo staff tecnico avevano scelto due lunghe americane con meno centimetri, con caratteristiche più da ala che da pivot, anche se con estremo atletismo e mobilità. E non a caso è stata scelta come giocatrice immagine, come l’atleta cui la concessionaria Opel Autotecnica Lucchese ha affidato la nuova Astra, nell’ambito di un rapporto di collaborazione con il Basket Le Mura.
Le nuove cifre. Il suo rendimento è cresciuto: adesso la ragazza di Trencin gioca una media di 34 minuti a gara, i punti sono passati da 8,9 a 12,3; i rimbalzi addirittura da 5,1 a 9,7 (domenica a Parma sono stati 14), le palle recuperate da 1,1 a 2,3. E la valutazione della Lega è cresciuta da 8,8 a 14.
Un fattore Maya, come dimostrato al PalaCiti, dove contro due lunghe più alte e molto temute, come Kireta e Ajdukovic, ha giocato la sua migliore partita della stagione, dimostrando di avere la mentalità e la capacità di difendere duro per tutta la partita.
Se riuscirà a farlo con continuità per tutto il campionato, se riuscirà a trovare la giusta sintonia con le altre due americane, se metterà a frutto i duelli in allenamento con Peters, la slovacca potrà veramente essere determinante.
L’elogio del coach. «Il fatto che Ruzickova oggi sia in grado di difendere in questo modo – afferma il coach Mirco Diamanti – la dice lunga su quanto sia cresciuta dal suo arrivo a Lucca, è un segno evidente dei progressi della giocatrice che poi sono i progressi di tutta la squadra. E’ davvero un bel messaggio, che ci conforta e ci sprona tutti a continuare in questa direzione».
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