Il Tirreno

Lucca

«I giovani non devono essere fischiati»

di Luca Tronchetti
«I giovani non devono essere fischiati»

Il diesse Russo attacca chi critica gli under sottoponendoli a troppa pressione

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LUCCA. Bruno Russo è un leone ferito. Ruggisce contro chi mette in discussione i giovani e li fischia dopo la più brutta partita della sua gestione. «Non voglio sentire fischi e invettive nei confronti dei giocatori più giovani. I tifosi debbono soltanto incoraggiarli. Se vogliono prendersela con qualcuno scelgano me, il tecnico, gli elementi più esperti. Il nostro è un progetto basato sui giovani che fanno fatica a rendere al meglio quando sentono troppa pressione da parte della tifoseria. La Lucchese va sempre sostenuta a prescindere. E non sempre si può vincere. Non voglio più sentire contestazioni contro i ragazzi punto e basta. Se poi qualcuno non è d’accordo vada dal presidente e dalla società e chieda la mia testa. Sino a quando ci sarò io la politica dei giovani sarà imprescindibile». Il presidente Nicola Giannecchini smorza i toni e conferma la fiducia a Russo e al suo staff. E a qualche cronista che gli rammenta la C1 di due stagioni orsono, Giannecchini con il suo aplomb abituale, ma con molta freddezza replica: «Voglio ricordarle com’è finita quella gestione. Bene non dimenticarlo. È stata una partita storta, abbiamo giocato male, ma non dobbiamo farne un dramma. Pensiamo a riscattarci con il Tuttocuoio». Le voci di spogliatoio diviso vengono subito smentite dai veterani Angeli e Aliboni: «Chi dice queste cose non sa nulla ed è in malafede. Ci assumiamo le nostre responsabilità e chiediamo ai tifosi di prendersela con noi e non con i giovani del gruppo».

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