Attenzione
A Le Mura basta un quarto per affondare Umbertide
Terzo tempo spettacolare, successo e primato in classifica per le biancorosse La play Dotto innesca il cambio di passo, da Bagnara una lezione di difesa
LUCCA. Basta un quarto. Basta chiarirsi le idee nello spogliatoio, accendere la lampadina, far scattare quel meccanismo che trasforma il tuo atteggiamento. Basta mettere in campo un quintetto veloce, determinato, atletico e tirare fuori dal cassetto due parole che hanno fatto la fortuna del Basket Le Mura negli ultimi anni: difesa e intensità.
Ne esce un quarto da 29-10 ed è quanto basta perchè Umbertide rotoli rovinosamente dalle Mura, perda in un colpo solo imbattibilità e primato solitario in classifica. Basta per dare un segnale al campionato: anche quest’anno ci sarà da fare i conti con il Basket Le Mura sponsorizzato Gesam Gas, anche in questa stagione chi ha ambizioni dovrà misurarsi con una squadra di ragazze che stanno bene insieme, che si allenano con spirito di sacrificio, che non mollano mai, che si aiutano e si compensano l’una con l’altra.
Forse a un certo punto della partita l’indimenticata ex Courtney Willis avrebbe cambiato volentieri maglia, per ritrovare quello spirito, quella compattezza, quel calore che trasuda da chi gioca con la maglietta biancorossa.
Gesam Gas Le Mura non è certo al 100%, forse nemmeno coach Diamanti - in questa fase della stagione, con un’americana (Peters) inserita da poco - sa quali possono essere i limiti di rendimento e i traguardi cui può aspirare questa squadra.
Ma delle certezze non mancano e sono quelle emerse con forza nei 40 minuti disputati contro Umbertide .
Da dove vogliamo cominciare? C’è solo l’imbarazzo della scelta. E allora parliamo di Beba Bagnara, terza stagione in biancorosso, e ormai signora della difesa:una che chiude e raddoppia su chiunque si trovi a passare dalle sue parti. Era conosciuta come tiratrice pura, qualcuno farà bene a modificare il suo profilo.
E Francesca Dotto? Arrivata dall’A2, fresca di iscrizione a ingegneria, ha stampata sul volto la determinazione, il carattere, la voglia di fare che si accomunano a doti tecniche davvero interessanti. Una promessa o forse già qualcosa di più:innesca la squadra, la fa salire di rendimento, non ha paura di andare a segnare sotto canestro. Una parola sola:brava.
E le americane? Peters tecnicamente non si discute, deve lavorare e migliorare - come tutte - deve imparare bene il nostro basket. Johnson, che si allena col gruppo dall’inizio, è un fattore quando dopo l’intervallo si scatena e mette 13 punti in un quarto, scavando il solco.
Sono loro le protagoniste principali di un successo che fa brillare gli occhi e riscatta l’opaca prova interna con Cagliari. Una partita che Le Mura ha sempre avuto in mano, al di là di un momento di difficoltà nel 2° quarto con un break che ha portato avanti le umbre. Ma non era vera gloria e lo si è visto quando le biancorosse hanno aumentato i giri, annichilendo le umbre che stordite dall’intensità difensiva hanno perso palloni su palloni (saranno 27 alla fine).
Le Mura promette bene, a tratti gioca in modo davvero spettacolare e si preannuncia un’altra stagione ad alto livello. Ci sarà ancora da divertirsi, è sicuro.
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