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Lucca

L’Arcanthea ritrova il successo e la fiducia

L’Arcanthea ritrova il successo e la fiducia

Battuta l’Assigeco Casalpusterlengo dopo una gara molto equilibrata Con il punteggio in parità, la scossa arriva da un break firmato dal play Parente

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LUCCA. Vincere partite così è davvero importante. Perchè vuol dire avere dentro risorse notevoli, mantenere la lucidità anche nelle situazioni più delicate e riuscire così a rubare palle preziose. Vuol dire avere la capacità di credere sempre nelle proprie possibilità, anche se non tutto riesce come dovrebbe, anche se fai fatica a eseguire i tuoi giochi, ad attaccare la difesa schierata.

Ci sono tanti modi per vincere una gara. In questa occasione l’Arcanthea sceglie quello della sofferenza e della fatica, dell’umiltà e della perseveranza e alla fine arrivano i due punti a mettere in evidenza le luci più delle ombre, che pure ci sono state.

Le grandi squadre, quelle importanti, quelle che sanno cosa vogliono e hanno autostima infinita, sono quelle che sanno vincere anche partite di questo tipo.

Durante le quali bisogna avere la capacità, essere bravi a interpretare subito il metro arbitrale, un metro fatto di fischi continui (37 falli all’Assigeco, 29 all’Arcanthea), praticamente a ogni contatto, che hanno determinato un elevato numero di viaggi in lunetta e che soprattutto hanno allungato a dismisura un incontro che è finito dopo due ore e cinque minuti dalla palla a due.

Alla fine l’Arcanthea si è aggrappata alla classe, al mestiere e all’esperienza dei suoi leader , da Santarossa a Parente soprattutto, ma anche alle doti di Casagrande e Barsanti. E’ stato proprio il play a dare la scossa a meno di cinque minuti dalla fine, quando in un amen ha messo 5 punti frutto anche di una palla recuperata a metà campo che hanno messo alle corde una irriducibile squadra lombarda, ridotta ai minimi termini dalle uscite anticipate per 5 falli di Planezio, Venuto e Chiumenti.

Ma che dire di un Casagrande che ha recuperato 5 palle e 7 rimbalzi.

L’Assigeco Casalpusterlengo è partito male, evidentemente frastornato da quanto avvenuto in settimana con il cambio di allenatore, e che ha rischiato subito un’imbarcata. Ma poi ha saputo riprendersi e piazzare un parziale importante (4-20) che l’ha portato in vantaggio. A turno Ricci, Marino e Prandin hanno creato più di un problema alla difesa biancorossa, quella che invece all’inizio aveva funzionato bene consentendo di mettere più di un canestro in contropiede.

Ma l’Arcanthea ha sette vite e nella ripresa è riuscita a recuperare e a mettere la freccia, a scacciare timori e insicurezze.

Eccoli i due punti che ci volevano, dopo il ko di Bari. Ecco il successo che consente di preparare in serenità il match di mercoledì a Porto Recanati. Tappa di una strada ancora molto lunga.

Fabrizio Tonelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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