Il dolore
Brega vuol segnare un gol alla sfortuna
La punta dopo due mesi di stop tornerà con il Riccione: «Adesso mi riprendo la Lucchese per trascinarla ancora più su»
LUCCA. Morde il freno come un cavallo da corsa Cristian Brega. Da quasi due mesi è fermo al palo. Dall'infortunio muscolare nella maledetta domenica dello scorso 17 settembre al Romanelli di Borgo San Lorenzo contro la Fortis Juventus. Ironia della sorte segna un gol alla sua ex squadra che l'anno scorso ha pilotato ad un passo dalla promozione, poi ottenuta per il ripescaggio, a colpi di gol, ben 27. Ma nel secondo tempo deve alzare bandiera bianca per uno stiramento. E quando il rientro in campo si avvicina ecco un'altra ricaduta. E così il re dei goleador dell'Eccellenza, il grande colpo della campagna acquisti del direttore sportivo Bruno Russo, ha disputato solo due gare su dieci. Al Porta Elisa contro il Mezzolara e in casa della Fortis. Adesso il periodo nero sembra alle spalle. Brega è tornato ad allenarsi e contro il Riccione potrebbe ritornare in campo, dal primo minuto o a partita iniziata. Ormai non si vede con la maglia della Lucchese dalla terza giornata . Un'assenza pesante quella del bomber su cui la Lucchese ha puntato come prima scelta per il ruolo di punta centrale nel mercato estivo.
La voglia matta. «Ho ripreso ad allenarmi col gruppo e calciato in porta riprendendo confidenza con il pallone. – racconta l'attaccante rossonero, 25 anni - L'ecografia di controllo ha evidenziato che la lesione muscolare si è rimarginata e per domenica penso di essere a disposizione. Mi sento bene sia dal punto di vista clinico che delle motivazioni. Ho una voglia matta di giocare e segnare. Se giocherò titolare? Qusta è una decisione che dovrà prenderanno il mister e lo staff medico». Un inizio storto che non ha precedenti per la punta viareggina. «Uno stop così lungo non mi era mai accaduto in carriera – racconta – e per di più due infortuni alla stessa coscia. Il primo infortunio sembrava più leggero e invece il taglio era più profondo e i tempi si sono allungati». Il rientro di Brega viene atteso come un salvatore della patria. «Non esageriamo, anche senza di me la squadra vinto ed ha sfoderato prestazioni importanti. Quando sei la Lucchese tutta la rosa è determinante, a prescindere da un singolo giocatore. Semmai siamo sfortunati perché tra squalifiche ed infortuni ogni domenica non c'è mai stata la rosa al completo. Senza questi contrattempi sono sicuro che avremmo conquistato qualche punto in più, soprattutto nelle ultime due gare contro Castenaso e Bagnolese. In questi due mesi fuori causa ho avvertito la fiducia di tutti ed anche la mia famiglia mi ha sostenuto».
Gemelli del gol. Duccio Innocenti potrebbe varare la coppia Brega-Canalini. «Penso che sia il partner ideale possiamo giocare insieme ed integrarci per le caratteristiche. E siamo attaccanti votati al sacrificio». La Lucchese contro il Riccione vuole tornare a vincere dopo tre turni a secco e provare a riprendersi la vetta. «Finora è un campionato positivo per la Lucchese che è stata in testa fino a domenica scorsa. Sono convinto che possiamo essere protagonisti ai vertici fino all'ultimo se i tifosi ci staranno vicino. Il torneo è equilibrato, non c'è la squadra da fuga come anni passati. Il Mezzolara però mi ha impressionato, squadra tosta e quadrata. La migliore vista sino ad oggi».
Squalifiche. Intanto è giunta scontata la squalifica di Stefano De Vita: Cipriani (favorito) e Barretta in lizza per la maglia numero due. Poi tutto ruota intorno a Brega. Da capire se sarà titolare (in questo caso l'acciacato Redomi potrebbe essere il sacrificato di turno, in alternativa Conti) oppure partirà dalla panchina visto che affrettare i tempi sarebbe controproducente.Anche il Riccione, completamente ricostruito dopo l’avvio con la squadra Juniores in campo, prossimo avversario dovrà fare a meno del difensore Venere (1993, ex Martina) squalificato per due turni.
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