Attenzione
Mister Vacondio: «Speriamo di evitare la goleada»
Il trainer della Bagnolese ironizza sulla sfida, ma nelle ultime 2 gare 4 punti per i rossoblu
LUCCA. Benvenuti a Bagnolo in Piano dove il calcio è solo un hobby e dall’allenatore all’ultimo dei calciatori al triplice fischio finale tornano alle loro occupazioni abituali: operai, impiegati, studenti, imprenditori. La crisi batte forte anche da quelle parti e il budget è stato ridotto di oltre la metà. Via i pezzi pregiati (su tutti il bomber Greco finito al Formigine) formazione costruita al massimo risparmio con rimborsi spese che non superano i 600 euro mensili. Dopo un avvio disastroso sulla panchina della Bagnolese è tornato il «guru» locale: Ivano Vacondio, 61 anni, ex calciatore dal 1967 al 1973 della Spal tra B e C, e da una ventina d’anni trainer delle formazioni minori dell’hinterland modenese-reggiano. Vacondio ha guidato per 8 anni non consecutivi la Bagnolese ottenendo promozioni, playoff e salvezze. Mai retrocesso alla guida dei rossoblu. Sarà anche un caso, ma da 4 settimane - da quando è tornato alla guida del club dopo la parentesi Olorunleke (che adesso fa il secondo) - la compagine reggiana ha conquistato 4 punti in altrettante partite con una vittoria interna (Rosignano) e un pari esterno (Ferrara contro la Spal). Contro la Lucchese mister Vacondio dovrà rinunciare al centrale Fornaciari (squalificato) e all’esterno Faye (infortunato), ma in panchina siederà il neo acquisto Francesco Foresta (omonimo del rossonero, ex Primavera del Modena, classe 1993) oltre all’altro diciannovenne Tozzi (ex Vigor Lamezia). Vacondio, affermato imprenditore del settore della panificazione (è stato al vertice della Confindustria regionale nel settore molitorio), ironizza sulla sfida con la Lucchese: «Spero che dopo il secondo gol si mettano una mano sulla coscienza e si fermino. Scherzi a parte tra le due compagini c’è un abisso. Al presidente Manfredini gli avevo detto di non iscrivere la squadra alla serie D. Lui la fesseria l’ha fatta e visto che siamo in ballo proviamo ad evitare la retrocessione diretta. Contro la Lucchese confidiamo in tre fattori: il campo piccolo, la pioggia che darà qualche chances in più a chi difende, cioè noi, e la consapevolezza degli umili che affrontano la grande squadra e devono fare la partita della vita. Contro la Spal ci siamo riusciti, ripetersi sarebbe un mezzo miracolo. La formazione? Giocheremo con 5 under perché il romeno Gherman in queste condizioni serve più agli altri che a noi». (l.t.)
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