Proteste
Caos nel settore giovanile della Fortis Lucchese
LUCCA. Le dimissioni del diesse del settore giovanile della Fortis Lucchese, Francesco Mancini, prezioso tassello del mosaico societario per aver scelto e fatto crescere giovani poi utilizzati per la...
LUCCA. Le dimissioni del diesse del settore giovanile della Fortis Lucchese, Francesco Mancini, prezioso tassello del mosaico societario per aver scelto e fatto crescere giovani poi utilizzati per la prima squadra, hanno creato un vespaio di polemiche in seno alla formazione che milita nel campionato di Eccellenza e che ha avuto un’estate travagliata con voci di cambi societari che alla fine non ci sono stati. Mancini si è dimesso sostenendo che c’erano «difficoltà a mantenere gli impegni presi con tecnici, dirigenti accompagnatori e altri membri dello staff». Tra l’altro dopo l’addio di Mancini altri accompagnatori e componenti lo staff del settore giovanile avevano deciso di abbandonare la Fortis Lucchese provocando la reazione del presidente dei blucerchiati Giovanni Benedetti che ha accusato Mancini di aver istigato allenatori e collaboratori ad andarsene. «Non scherziamo. - la replica di Mancini - Tra direttore sportivo, allenatori e collaboratori di squadre che giocano ad undici spendevano complessivamente 2mila 750 euro al mese. Se non è possibile nemmeno garantire queste cifre è stato giusto farsi da parte».
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