Finanza
Aliboni, impossibile farne a meno
La prima sconfitta della stagione coincide con la sua assenza: «Ci rifaremo domenica con il Castenaso»
INVIATO A MASSA. Tutti sono utili, nessuno è indispensabile. Una massima che vale per tutti. O quasi. Perché nella Lucchese quando manca lui la luce si spegne e... buona notte. È strano dover indicare come personaggio della domenica orribile dei rossoneri un giocatore che ha assistito al derby dalla tribuna mangiandosi le mani e soffrendo come un cane per non poter essere in campo a dare un manforte ai suoi compagni. Ma Fabio Aliboni, 25 anni, il Capitan Futuro de noaltri in questo momento è un elemento insostituibile. Lo si è visto contro la Massese, formazione tutt’altro che trascendentale anche se schierata con sagacia tattica da mister Tazzioli. Prendere due gol su palle inattive fa tremendamente male soprattutto se per 7 turni l’undici di Innocenti aveva preso in tutto gli stessi gol subiti agli Oliveti. Uno su rigore, l’altro su una conclusione micidiale dal limite dopo un bello scambio in verticale. L’equilibrio tattico che riesce a dare il giovanotto figlio d’arte (il padre Roberto è stato un funambolico portiere, matto come un cavallo, che giocò anche in A con il Brescia alla fine degli anni Ottanta) anche sui calci da fermo è importantissimo. Il motivo? Avendo giocato in passato da difensore centrale sa sempre dove andrà la palla e la sua buona elevazione gli consente di svettare di testa in anticipo e andando al raddoppio di marcatura. Per il suo mentore Bruno Russo con in campo il Capitano quei due gol che gridano vendetta molto probabilmente non sarebbero arrivati. Lui, Fabio Aliboni, fa spallucce e pensa alla prossima sfida contro l’Atletico Castenaso Van Goof (che richiama alla memoria gli albori della trasmissione cult Quelli che.. il calcio condotta all’epoca da Fabio Fazio). «È andata così. - dice fatalista il centrocampista che a Massa è di casa - Più della sconfitta sono amareggiato per le ammonizioni rimediate da Angeli e Redomi. Erano in diffida e domenica al Porta Elisa non ci saranno. Un bel guaio perché entrambi infondono sicurezza ai più giovani. I gol presi su calci da fermo? Può succedere ed è sbagliato farne una colpa a qualcuno. Prima o poi dovevamo perdere. Meglio esserci tolti il dente adesso. Da domani testa bassa e pedalare perché domenica dobbiamo regalare una nuova soddisfazione ai nostri splendidi tifosi che sono venuti numerosi a Massa (erano oltre 400) e ci hanno incitato sino all’ultimo minuto». Per Aliboni la prestazione della Lucchese non è tutta da buttare. «Se analizziamo bene la gara ci accorgiamo che nella prima frazione abbiamo avuto almeno 3-4 palle gol con Nardi e Canalini. Guardate che il nostro bomber alla mezz’ora su punizione calibrata di Redomi è stato tirato giù in area di rigore. Lui però è un generoso e ha voluto tirare. Se si fosse lasciato cadere il direttore di gara avrebbe fischiato il rigore che era sacrosanto. Glielo ha detto anche alla fine del primo tempo. La Massese? È una squadra tosta, lo sapevamo. Ma sono convinto che alla fine noi arriveremo prima di loro in classifica».
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