Italia
Arcanthea ferita ma a Firenze lotterà fino in fondo
Fuori Gazzotti e Barsanti, anche Casagrande ha problemi Coach Russo: «Siamo in difficoltà ma il gruppo lavora bene»
LUCCA. La quinta giornata del campionato Dna propone l'unico derby toscano con l'Arcnthea pronta a far visita alla Brandini/Claag Firenze, nel match in programma domani alle 18 al Mandela Forum.
Un match che evoca ricordi particolari anche per il coach dell'Arcanthea Roberto Russo, che nel capoluogo ha passato anni importanti per la sua carriera e per il basket fiorentino in un periodo molto emozionante.
«E' stata un'esperienza lunga - dice Russo - i ricordi sono prevalentemente positivi, soprattutto per la qualità del lavoro che siamo riusciti a portare aventi in un ambiente non facile, dove tutti sono portati più a criticare e coltivare il proprio orticello. Abbiamo raggiunto certi obiettivi ed una certa organizzazione con mezzi economici limitati e questo sarà sempre motivo di orgoglio e soddisfazione».
C'è sempre grande aspettativa verso Firenze, perché ci aspetta sempre che una piazza così imporante possa riconquistare un posto nell'élite del basket italiano: «Sono sorpreso soprattutto- spiega Russo- come non si riesca a coinvolgere l'imprenditoria fiorentina; i dirigenti attuali come quelli che li hanno preceduto fanno quello che possono ma le grandi difficoltà che c'erano nell'avvicinare la città alla squadra ci sono ancora».
«A ogni modo quest'anno hanno una buona squadra, migliore di quanto loro stessi non vogliano far credere, con giocatori come Spizzichini, Casadei, Caroldi e Capitanelli. Un gruppo di tutto rispetto per questa Dna, come dimostrato dall'inizio di campionato in cui tra l'altro hanno massimizzato il fattore campo».
Quella che scenderà sul parquet gigliato sarà un'ArcAnthea con tanti problemi fisici, fatto ormai costante di questo avvio stagionale: senza Gazzotti e Barsanti, che staranno fermi ai box ancora qualche settimana, anche Casagrande ha accusato una distorsione alla caviglia ma Russo non fa vittimismi.
Salvo sorprese infatti l'ala scenderà in campo: «La caviglia di Riccardo necessiterebbe di almeno una settimana di sole terapie e la cosa migliore sarebbe di farlo riposare ma non possiamo permetterci altre assenze quindi stringerà i denti e sopporterà il dolore. Non ho alcun timore che tra i miei possa nascondersi un po' di scoramento per tutti questi infortuni, il gruppo mi dà buone sensazioni e lavora bene, purtroppo la qualità del lavoro soprattutto offensivo non può migliorare più di tanto in queste condizioni. Siamo in difficoltà ma lotteremo fino alla fine per vincere».
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