Sicurezza
Atletica Livorno, protesta choc
Esclusi dalle gare i ragazzi arrivati tardi, il tecnico ritira la squadra
LUCCA. Lo scorso fine settimana per quanto riguardava l’atletica leggera era imperniato sull’attività giovanile a livello regionale, ma più dei risultati a fare scalpore è stata la clamorosa protesta messa in atto dall’allenatore dell’Atletica Livorno, Fausto Foresi, che si è preso la responsabilità di ritirare sia la squadra maschile sia quella femminile ai campionati toscani individuali (categoria ragazzi) che si stavano svolgendo al campo scuola di Lucca.
Un atto impulsivo che in conclusione è andato a danneggiare i piccoli atleti (e i loro familiari) alle prese con l’appuntamento più importante della stagione (il sodalizio biancoverde si era presentato in forze alla prestigiosa competizione, con una quarantina di atleti).
Un mal di pancia, come si legge in un comunicato ufficiale della società, che ormai si protraeva da molto tempo per la discutibile gestione di questo particolare settore - l’atletica leggera giovanile - dove invece dovrebbe sempre prevalere il buon senso e il sapersi sempre vestire dei panni da educatori.
La decisione choc da parte della società biancoverde è scaturita in seguito all’atteggiamento definito molto rigido degli organizzatori della manifestazione, «che forse non hanno riflettuto sul fatto che in pista c’erano dei ragazzi e delle ragazze di 12 e 13 anni ai quali si cerca di instillare i valori veri dello sport«.
A causa di un leggero ritardo al tavolo delle conferme delle iscrizioni, un giudice ha infatti detto stop, disinteressandosi di tutti quei ragazzi che erano ancora in fila. E non c’è stato modo di prolungare i tempi di iscrizione: a seguito di questa drastica decisione, alcuni giovani dell’Atletica Livorno sono stati esclusi dalla competizione (e lo stesso è accaduto ad atleti di altre società) che contava ben 900 partecipanti.
Di fronte all’impossibilità di individuare una soluzione, ecco che il tecnico Fausto Foresi ha optato - seppur a malincuore - per il gesto estremo: ritirare la squadra maschile e anche quella femminile dalla manifestazione. E così 40 giovani atleti biancoverdi hanno rimesso la borsa in spalla e si sono allontanati mestamente dall’impianto sportivo di Lucca. Tutto questo mentre le gare andavano avanti tra gli applausi del pubblico molto numeroso.
Un fatto che non ha precedenti. Una scelta discutibile e che farà discutere, come sempre accade quando nello sport si decide di abbandonare il campo di gara per protestare contro un torto subito (o presunto tale). In conclusione, una sconfitta per lo sport. Con una decina di atleti che sono stati cancellati dalla competizione e con gli altri trenta che sono stati “fermati” dalla società in segno di protesta.
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