Finanza
Stadio, tariffe Gesam e Geal più basse
È il primo intervento per cercare di agevolare la società. Ma il club rilancia: «Serve la messa a norma degli impianti»
LUCCA. Entro fine anno le tariffe Gesam e Geal applicate allo stadio Porta Elisa saranno adeguate a quelle di un normale utente. È il primo intervento sostanziale da parte dell’amministrazione per cercare di agevolare la società rossonera in un periodo di gravi ristrettezze finanziarie. Nel 2013 invece il consigliere con delega allo sport, Massimo Tuccori, cercherà di trovare un’altra collocazione alla Pugilistica Lucchese affinché vengano ridotti ulteriormente i costi di gestione (luce, riscaldamento) visto che i pugili si allenano prevalentemente la sera. Un po’ poco, ma al momento mancano le risorse e la giunta è alle prese con l’autentico «groviera» ereditato dal passato che non consente voli pindarici. Dal canto suo la Lucchese - per bocca del socio Carmelo Sgrò che si occupa proprio della gestione degli impianti (Porta Elisa e Acquedotto) - chiede con forza la messa a norma completa dello stadio in base alla documentazione fotografica dello stato dei luoghi e delle problematiche all’interno delle due strutture già evidenziate in una relazione dettagliata presentata alla nuova amministrazione il 19 giugno scorso. «Ci siamo visti all’inizio del campionato, ci sentiamo telefonicamente, ma ad oggi attendiamo ancora risposte concrete» sostiene l’ingegner Sgrò.
Nessun pericolo di crolli. Su una cosa Tuccori e Sgrò sono d’accordo. Attualmente non ci sono pericoli di carattere strutturale in gradinata o in tribuna. «A luglio è stato fatto un sopralluogo della commissione di vigilanza sia sulla gradinata che sulla tribuna. - dice l’ingegner Sgrò - Non sono emersi problemi di staticità o peggio ancora pericoli di crolli. È chiaro che un impianto costruito in parte nel 1933 necessita di una manutenzione costante perché crepe e infiltrazioni a lungo andare possono provocare danni irreparabili». «Certe foto che ho visto su alcuni giornali - gli fa eco Massimo Tuccori - non sono recenti. Un piccolo maquillage è già stato fatto».
Cosa è stato fatto. Il consigliere con delega allo sport elenca gli interventi effettuati al Porta Elisa: «Abbiamo sistemato il soffitto del bar sotto la gradinata perché troppo basso e pregiudicante l’agibilità e i lavori sono stati ultimati prima dell’inizio del campionato. Il gruppo Ups Torri faro che non garantiva un normale funzionamento in caso di emergenza è stato disattivato e sarà sostituito, in caso di partite in notturna, con gruppi elettrogeni temporanei in modo che non sussista più il problema di un consumo continuo di energia elettrica».
Giunta distante. Carmelo Sgrò invece lamenta un certo distacco da parte della giunta Tambellini: «La Lucchese è prima in classifica, sta attuando una politica rivolta ai giovani e dietro al nostro impegno non ci sono misteriosi uomini d’affari o palazzinari, ma piccoli imprenditori che amano questo sport e vogliono fare calcio sotto un’ottica diversa. Ad oggi sindaco e assessori non hanno ancora messo piede al Porta Elisa. Noi rinnoviamo l’invito per domenica 28 ottobre. Chiediamo un gesto di buona volontà verso la società calcistica visto che altre amministrazioni comunali aiutano la principali squadra cittadina con contributi di varia natura. Siamo consapevoli del difficile periodo congiunturale, ma ci attendiamo che il Comune si comporti come qualsiasi proprietario d’immobile: mettendo a norma l’impianto anti incendio, quello elettrico, gli spogliatoi, i servizi igienici e tutte le situazioni d’incuria allo stadio e all’Acquedotto. Invece abbiamo speso alcune migliaia di euro per sistemare i bagni della curva Est. Non vogliamo fare polemica, ma nemmeno essere schiavi di giocare al Porta Elisa e all’Acquedotto senza un progetto in prospettiva che ci consenta di economizzare le spese vive in modo di liberare risorse per lo sviluppo del settore giovanile».Come a dire che se nel piano triennale non ci sarà uno straccio di progetto che riguardi non tanto la ristrutturazione quanto la messa a norma dello stadio e dell’Acquedotto non è da escludere che la Lucchese possa rivolgersi altrove (Capannori, Porcari e Altopascio) per le partite interne dei rossoneri.
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