Proteste con gli arbitri, il presidente di Torino squalificato sino al 22
LUCCA. La notizia era nell’aria e ieri è stata confermata. Il giudice sportivo non ha preso provvedimenti nei confronti di tesserati dell’Arcanthea né tantomeno del pubblico del Palatagliate. Una...
LUCCA. La notizia era nell’aria e ieri è stata confermata. Il giudice sportivo non ha preso provvedimenti nei confronti di tesserati dell’Arcanthea né tantomeno del pubblico del Palatagliate. Una decisione giustificata – e avallata anche dalle immagini in video della partita e del post partita che sono andate subito in rete – dal buon comportamento di tutti i lucchesi durante la festa che sabato scorso ha visto vincere i biancorossi contro la corazzata ZeroUno Torino, probabilmente la formazione più forte del campionato. I ragazzi di coach Russo così possono continuare a preparare con la massima tranquillità il derby di domenica a Firenze. Non è andata bene a Torino: una settimana di squalifica per il presidente Antonio Forni, che ha assistito all’incontro a bordo campo, accanto alla postazione dello speaker, protestando animatamente e seguendo gli arbitri negli spogliatoi anche durante l’intervallo. L’inibizione è fino al 22 ottobre «per aver tenuto, durante e al termine della gara, un comportamento platealmente non regolamentare, protestando nei confronti degli arbitri ed entrando ripetutamente in campo, al termine del 2° e del 4° di gioco, pur non essendo iscritto a referto».Sulla vicenda sono in corso indagini da parte della Digos.
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