Il Tirreno

Lucca

Un ritardo di 20’

di Luca Tronchetti
Un ritardo di 20’

Lazzerini è l’involontario protagonista

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LUCCA. Al Porta Elisa non si era mai visto. La partita inizia con 20’ di ritardo per colpa di un tesserino che non convince il fiscalissimo arbitro Ranaldi di Tivoli. Protagonista suo malgrado il tecnico del Rosignano, Gabriele Lazzerini. Al quale, evidentemente, lo stadio di Lucca resta allergico. Da calciatore rossonero 25 anni fa alla prima giornata di campionato (stagione 1987-88, Lucchese-Pavia 1-0) dopo mezz’ora si procurò la rottura dei legamenti crociati e del menisco della gamba destra (14 mesi di stop e carriera finita a certi livelli), da allenatore ospite - oltre a tornare a casa con una sonora scoppola - rischia persino di non poter entrare in campo e sedersi sulla panchina dei biancoblu. «Non mi era mai capitato nelle cinque giornate precedenti. - racconta il mister - L’arbitro ha visto il mio tesserino contestando la validità del documento. Non c’era l’attestazione del contributo pagato. In sostanza se entro 45 minuti la società non mandava un fax che attestasse l’avvenuto versamento non sarei potuto andare in panchina. Venti minuti dopo il fax è arrivato e la situazione si è sbloccata anche se io sono sbucato dal sottopassaggio dopo 120 secondi». A fine gara una radio locale aveva parlato di un possibile ricorso presentato dal Rosignano: «Non mi risulta e non ne capirei il motivo. La partita? Quel gol preso allo scadere del primo tempo ci ha condizionato per tutta la gara».

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