Un direttore di gara cervellotico che sorvola un rigore su Aliboni
LUCCA. Alla fine non si è ben capito quale fosse il metro di giudizio dell’arbitro Armando Ranaldi, della sezione di Tivoli. Ha preso qualche decisione un po’ contradditoria, mostrando talora...
LUCCA. Alla fine non si è ben capito quale fosse il metro di giudizio dell’arbitro Armando Ranaldi, della sezione di Tivoli. Ha preso qualche decisione un po’ contradditoria, mostrando talora severità e talaltra accondiscendenza. Al 24’ pt Fiaschi è stato protagonista di un bel tuffo in area, ignorato dal direttore di gara che però non ha perdonato Carnevale al 14’ st. Severità anche con Gatto, ingenuo e colpevole certamente, ma forse il secondo cartellino giallo per il suo tocco di mano poteva essere evitato: probabilmente ha voluto riequilibrare i conti dopo l’espulsione diretta di Macelloni per fallo da ultimo uomo. Un’intemperanza come spesso se ne vedono è costata cara al tecnico in Seconda, Lulù Di Stefano. Giusto invece il rigore a favore della Lucchese, mentre da rivedere è l’intervento in area di Tommei su Aliboni al 17’ st. Ranaldi non si è fatto impressionare dai giocatori a terra dopo contrasti di gioco: da segnalare due episodi nei minuti iniziali – in uno protagonista Aliboni, nell’altro Scalzo – con l’arbitro che ha fatto proseguire. Voto 5,5. Può fare meglio.
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