Il Tirreno

Lucca

Rossoneri con il dubbio legato agli under

di Luca Tronchetti

Assenti Pecchioli e Del Giudice, oltre al bomber Brega, con il rientro di Casapieri in porta ballottaggio Barretta-Cipriani

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LUCCA. Rebus under per mister Innocenti. Le assenze di Del Giudice e Pecchioli (oltre a quella di Brega che deve smaltire i postumi dell’infortunio) condizionano le scelte dell’allenatore. Oltretutto neanche De Vita è al 100%. Sino a giovedì è restato a letto con la febbre e ieri ha svolto un lavoro differenziato. Soltanto oggi, quando si allenerà con il gruppo, il tecnico potrà valutare appieno le sue condizioni e decidere quindi se schierarlo o meno contro il Rosignano Sei Rose degli ex Lazzerini (il mister), Scalzo e Aiello.

Casapieri in porta. Di sicuro ci sarà il rientro tra i pali di Leandro Casapieri dopo l’incidente (lesione al mignolo della mano sinistra) a Borgo San Lorenzo (nella circostanza il baby portiere deviò il rigore calciato da Fusi). Rileverà l’ottimo Babbini lasciando spazio a un over in più in campo. Innocenti ha pronte due soluzioni con moduli differenti. Il 4-4-2 o il 4-3-3. Se sceglierà la prima opzione sarà possibile rivedere la difesa schierata a Forcoli con l’unica variante in porta. Quindi Barretta, Espeche, Carli e Angeli. In mezzo De Vita, Aliboni, Espeche e Chianese con Gatto a supporto di Canalini e Nardi pronto ad entrare dalla panchina. Se invece si dovesse optare per il tridente offensivo allora De Vita verrebbe arretrato sulla linea dei difensori con un centrocampo che vedrebbe Aliboni vertice basso, Cipriani a destra e Redomi a sinistra e davanti tridente Gatto, Canalini, Chianese. Per quanto riguarda la panchina vedremo per la prima volta Lima, classe 1995, talentuoso esterno sinistro che ben si era comportato in Coppa Italia e che adesso si è ripreso dall’infortunio muscolare che lo ha tenuto fermo per un mese.

Allenatore imbattuto. Buon senso, educazione, applicazione, lavoro e concretezza. Sono qualità insite nel dna di Duccio Innocenti allenatore «per caso» che in questo mese e mezzo ha saputo far fronte, con la collaborazione dell’intero staff (Di Stefano, Bolognesi e Guidi), alle tante emergenze rappresentate dagli infortuni e dalla giovane età dei componenti la rosa della Lucchese. Lui ringrazia e ricorda quando, dopo l’addio di Bruni, ha riflettuto a lungo prima di accettare la proposta del suo mentore Bruno Russo: «Ricordo ancora le perplessità. Ero venuto per fare il secondo e all’improvviso si verifica una situazione nuova e per me inaspettata. Oltretutto in una piazza importante e giustamente esigente come Lucca. Un’occasione sicuramente unica, ma che comportava uno stravolgimento di ciò che avevo in testa il giorno del ritiro all’Acquedotto. Con serenità e con l’aiuto di grandissimi collabortori e di un direttore speciale come Bruno Russo ho cercato di trovare quella sicurezza necessaria per poter trasmettere fiducia dalla panchina sia durante la settimana che in partita ai tanti giovani che compongono la rosa. Non mi stancherò mai di ringraziarli per l’impegno e l’abnegazione che ci mettono. Come non mi stancherò mai di ringraziare tifosi come quelli rossoneri che seguono con passione e calore la squadra e ci hanno sempre incitato anche nei momenti più difficili. La vittoria di Forcoli porta anche la loro firma».

L’avversario e l’arbitro. Il derby con il Rosignano che al Porta Elisa manca dal febbraio 1958 (4-1 per i rossoneri in IV serie) verrà diretto da Armando Ranaldi della sezione di Tivoli. «Un avversario da prendere con le molle - chiude Innocenti - reduce da due ko di fila e che verrà a Lucca per metterci in difficoltà. Dovremo esser bravi a non aver fretta di chiudere la sfida. Mi aspetto una prestazione importante».

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