Sicurezza
Tre anni fa una sfida ricca di promesse
Ma degli otto under 20 in campo soltanto De Lorenzo gioca nei professionisti
17 maggio 2009. L’unico precedente tra Forcoli e Lucchese va in scena al piccolo campo sportivo Brunner di fronte a meno di 200 tifosi nell’ultima giornata di campionato in serie D. I rossoneri di Giancarlo Favarin hanno vinto con un mese e mezzo d’anticipo, gli amaranto dell’amato ex Gabriele Baraldi devono ottenere tre punti per evitare i playout. Una partita senza grandi sussulti che alla fine vincono per le maggiori motivazioni i padroni di casa (1-0, gol di Verdiani). Nella Lucchese vengono schierati in campo tra il primo e il secondo tempo otto under 20: il portiere Costa, i difensori Fregosi e D’Angelo, i centrocampisti Dan San Biagio, Di Lorenzo e Biviglia e le punte Francone e Mariotti. Tanti giovani, come erano tanti quelli in campo oggi al comunale di Capannoli. Ma tre anni e mezzo dopo di quella schiera di under quanti effettivamente hanno avuto uno sviluppo di carriera tale da portarli a giocare nei professionisti? È proprio vero che la regola dei quattro under nei campionati dilettanti fa bene al calcio perché consente di lanciare i giovani che altrimenti sarebbero chiusi da elementi più navigati? L’impressione è che alla fine per molti degli under lanciati nella A dei dilettanti, ma anche in Lega Pro, la carriera nel calcio resti un’illusione e nel giro di pochi anni, quando l’età non ti consente più di essere schierato tra gli under, subisca un rapido declino. Con la «promessa» di turno che finisce per sprofondare nel puro dilettantismo. Forse sarebbe meglio consentire di giocare a chi effettivamente ha grande talento (Rivera debuttò in A a 16 anni) piuttosto che illudere famiglie e atleti disegnando scenari futuri che poi resteranno soltanto pie illusioni. Tornando a quegli otto giovani che cullarono il sogno di diventare «calciatore» soltanto il più giovane Giovanni Di Lorenzo, all’epoca sedicenne, ce l’ha fatta. Gioca come mediano nel Cuneo (Lega Pro 1) dopo tre anni nelle giovanili della Reggina. Gli altri? Nico Biviglia, che vinse un premio con miglior calciatore-studente umbro, è alla Nocera Umbra (Promozione), Marco Mariotti sino all’anno scorso militava nel Pierantonio (D), Alessandro Francone, che fu prelevato dal Cappiano Romaiano, gioca nel Vorno (Prima Categoria). E in Prima c’è anche Andrea Fregosi (Pieve Fosciana, con lui anche un altro baby rossonero dell’epoca, Gianluca Cassettai). In Seconda a Porcari c’è Filippo Da San Biagio (con lui anche Cini). Costa e D’Angelo? Attualmente sono senza squadra dopo aver militato in Eccellenza. Così è la vita.
Luca Tronchetti
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