Sicurezza
L’amarcord di Parente «Una vittoria particolare»
Il play ha giocato a pochi chilometri da casa ed è stato protagonista del match Il presidente Vincenzini elogia la difesa: «Nel secondo tempo è stata super»
CHIETI. «Benvenuti in serie A». Così il general manager Lorenzo Marruganti commenta il successo all’esordio a Chieti. Una partita difficile che i lucchesi hanno affrontato con l’atteggiamento giusto e tanta personalità. Più forti delle assenze di Crotta e Gazzotti tra i lunghi e della scarsa condizione di alcuni giocatori. A partire da Davide Parente, che sabato sera aveva qualche linea di febbre e invece ha sfoderato una grande prestazione. E’ proprio lui a commentare il successo dagli spogliatoi: «Non credo che saranno in tanti a riuscire a espugnare il PalaTricalle».
Per lui questo è un successo che vale doppio perché si giocava in Abruzzo, a pochi chilometri dalla sua Vasto. E infatti c’era tutta la sua famiglia, tantissimi suoi amici e persone alle quali è legato. «Coach Sorgentone ha allenato prima mio padre e poi mio fratello Daniele ai tempi di Vasto – spiega lui con un sorriso – qui sento davvero aria di casa e un successo in Abruzzo per me ha un sapore davvero particolare».
A Pescara era sceso anche il presidente biancorosso Ugo Vincenzini che subito dopo l’incontro è andato a fare i complimenti all’intero staff: «è stato un incontro incredibilmente difficile – spiega – e nonostante l’indubbia superiorità a rimbalzo di Chieti, la squadra ha sfoderato una prova di grande carattere. Lo dimostra la prova difensiva, frutto di una grande dedizione da parte di tutto il gruppo. Abbiamo subito 42 punti nel primo tempo e poi siamo stati bravissimi a concederne solamente 24 nella seconda parte dell’incontro».
La sua definizione della difesa è «arcigna» e per lui è stata la chiave della svolta. Coach Russo all’uscita dagli spogliatoi ha la faccia soddisfatta ma analizza l’incontro senza cadere nei trionfalismi: «dobbiamo assolutamente migliorare nella continuità difensiva perché i 42 punti subiti nei primi due quarti sono davvero troppi. E non mi aspettavo che avremmo concesso così tanta liberà in situazioni particolari come la transizione difensiva. Però siamo stati bravissimi nel terzo e nel quarto periodo. Avevo chiesto ai ragazzi di rimanere sotto i 70 punti concessi e loro mi hanno accontentato facendo un ottimo lavoro».
Pressione sugli esterni e cambio di marcia a rimbalzo grazie anche a Diego Banti: «E’ un giocatore che va valutato per tutte le cose oscure che fa in campo – prosegue l’allenatore biancorosso – cose che spesso non finiscono nelle statistiche. Quanto all’attacco invece non siamo ancora presentabili e ci affidiamo troppo all’aspetto individuale. Aldilà dei giocatori da recuperare, ci affidiamo troppo all’aspetto individuale. Invece mi è piaciuto tantissimo l’atteggiamento».
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