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Ma Luigi Pracchia punta il dito contro gli impianti
Migliora la qualità degli atleti ma peggiorano gli impianti in cui praticare lo sport. Lo sostiene Luigi Pracchia, da quattro anni commissario delegato alla guida della sezione provinciale della Fip...
Migliora la qualità degli atleti ma peggiorano gli impianti in cui praticare lo sport. Lo sostiene Luigi Pracchia, da quattro anni commissario delegato alla guida della sezione provinciale della Fip (federazione della pallacanestro italiana) di Lucca.
Visto dal suo osservatorio, i dati parlano chiaro a partire dai risultati sempre più prestigiosi ottenuti dalle formazioni delle palla a spicchi del nostro territorio.
A iniziare il trend delle scalate è stato il Basket Le Mura che in cinque anni è passata dalla B regionale all’A1, poi è stato il turno dell’Nba Altopascio, che tre anni fa ha vinto Coppa Toscana e campionato di C regionale approdando in Dnc, infine l’Arcanthea che ha vinto la Dnb e ora sta preparando la partecipazione al massimo campionato dilettantistico.
«Negli impianti del comune di Lucca lavoriamo già oltre la capienza massima – spiega – la carenza delle palestre non ci permette quindi di aumentare il numero dei praticanti. E so che anche la pallavolo deve affrontare quotidianamente gli stessi problemi. La realtà però è che un solo impianto rischia di non cambiare la situazione, ci vorrebbero strutture polivalenti come ce ne sono in altre città e all’estero, con due o tre campi da sfruttare contemporaneamente». (a.p.)
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