La manifestazione
Lucchese, Innocenti vuol dire fiducia
Sarà l’ex difensore coadiuvato da Oliviero Di Stefano a guidare la squadra in campionato. Si cerca un tecnico della Juniores
LUCCA. Duccio Innocenti, 37 anni, difensore centrale, oltre 100 partite in A con Bari e Atalanta e più di 200 in B, resta l’allenatore della Lucchese per la stagione 2012-2013. Sarà coadiuvato in panchina da Oliviero Di Stefano, 48 anni, sesto rossonero di ogni epoca come numero di presenze (238 partite in campionato) e da una dozzina d’anni allenatore in C2 con Cuoiocappiano, Sansovino, Carrarese e Prato (vinse anche un campionato di D con il Cappiano Romaiano nella stagione 2002-2003. Una decisione che piace alla dirigenza e che è in linea con la politica societaria. Due ex rossoneri, già affiatati nel lavoro, che agiranno sotto la supervisione del responsabile dell’area tecnica Bruno Russo. I soldi risparmiati dall'arrivo di un nuovo tecnico saranno investiti per ingaggiare due elementi di spessore (un centrocampista ed un attaccante) in grado di elevare il tasso qualitativo. Non ha convinto del tutto l’ipotesi del masese Cristiano Bacci, classe 1976, ex tecnico di Entella Chiavari e Derthona e con un passato di calciatore nelle giovanili rossonere. E d’altronde un altro cambio sarebbe stato del tutto illogico. L’ufficializzazione dell’accordo ci sarà oggi nel corso del vertice societario. Adesso il dt dovrà pensare a trovare un allenatore per la Juniores. Potrebbe essere un altro ex rossonero del passato.
Se per il perfezionista Innocenti si tratta di un battesimo importante per Lulù è una grande occasione di riscatto dopo qualche stagione negativa (Pistoiese, dove c’era proprio Innocenti al canto del cigno come calciatore, in Eccellenza nel 2010 e Castelnuovo nel 2011). Non va dimenticato che l’anno scorso Di Stefano ha guidato gli Allievi B dell’Empoli e per dieci stagioni è stato un tecnico professionista. È partito dagli Allievi della Lucchese, poi Primavera e collaboratore prima squadra (era il pupillo di Viscidi), promozione dalla D alla C2 con il Cappiano Romaiano e poi sette stagioni in C2. Una soluzione che va nell’ottica della continuità rispetto ai tanti giovani della rosa. Bruno Russo sa bene che si gioca molto in questa stagione. Il suo ruolo di supervisore, che ricorda i manager inglesi , lo riempe di responsabilità tecniche legate alla gestione della squadra in campo e fuori. Ma la Ruspa ha le spalle forti ed è certo che questo manipolo di giovani, con i rinforzi che arriveranno entro l’inizio del campionato e le grandi qualità degli over, potrà recitare un ruolo da protagonista in campionato. Anche se la grande favorita è la Pistoiese.
A Camaiore il giovane tecnico (37 anni) ha esordito nel migliore dei modi vincendo contro una squadra di categoria ed approdando al secondo turno contro la Pistoiese (si gioca domenica alle 20.45 al “Melani” di Pistoia). Una squadra che annoverava cinque minorenni che non hanno la patente e vanno in bici in città (Casapieri, Del Giudice, Gatto, Lima e Pecchioli). Sul fronte del mercato il dt provato a prendere un suo ex pupillo, Falivena (ex Castelnuovo), ma il Tuttocuoio non lo molla. Per la punta resta in piedi l'idea di Marino Taddeucci.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
