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Lucca

L’Arcanthea dà subito i numeri

L’Arcanthea dà subito i numeri

Barsanti non molla il 9 simbolo del trionfo, la maglia 4 di Drocker potrebbe restare inutilizzata

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LUCCA. Sono da poco passate le 8.30 e il fuoristrada bianco di Davide Parente è già parcheggiato a lato del Palatagliate. Manca ancora un’ora al ritrovo fissato per mail dalla società, ma lui deve effettuare ancora le visite mediche ed è il primo a presentarsi mentre nella sede operativa si sta già lavorando per preparare il materiale da distribuire.

Gli altri arrivano alla spicciolata con Roberto Russo che si è fermato al telefono fuori dal palazzetto per poi presentarsi in sede. Dopo di lui Enrico Vincenzini, rientrato dagli Stati Uniti e inserito nel gruppo della prima squadra, che è arrivato in scooter da Camigliano. Poi ancora il direttore generale Lorenzo Marruganti e il vice Matteo Mecacci.

Nei sotterranei del Palatagliate c’è un clima da primo giorno di scuola con tanti sorrisi, parecchie facce nuove e i giocatori che iniziano con le presentazioni.

Intanto però c’è qualcuno che deve ancora imparare a conoscere le strade della città e così Diego Banti, che è ancora in attesa di una sistemazione e in questi primi giorni viene da Monsummano, sbaglia la traversa in cui svoltare e viene bruciato in extremis dai giovani Matteo Negri e Riccardo Bottioni che vivono in casa insieme. A ruota c’è Walter Santarossa, che si presenta in infradito e si ferma a parlare con il patron Alfredo Susanna e il presidente Ugo Vincenzini. Poi ancora i confermati Stefano Crotta e Gianmarco Sorrentino assieme all’ultimissimo arrivato Simone Zanotti, al suo terzo giorno a Lucca.

Si parte con gli abbracci tra chi c’era già e arriva l’altro giovane Damiano Sodini. Il gruppo è ormai compatto quando si comincia a fare il conto degli assenti. Manca Andrea Barsanti e qualcuno propone già di chiamarlo per indicargli la strada per arrivare in palestra, ma lui brucia tutti sul tempo scendendo direttamente dal campo. Unico assente Riccardo Casagrande e manca ancora un quarto d’ora all’appuntamento. Lui però al Palatagliate è arrivato ma non conosce ancora bene la strada per scendere negli spogliatoi.

Prova ad aprire le porte, chiuse, e poi quando s’arrende prende il cellulare e con una chiamata si fa venire a prendere sul piazzale. Gruppo completo quindi in largo anticipo rispetto agli orari e allora è già tempo di parlare dei numeri di maglia con Massimo Casini che passa a chiederli uno a uno. Zanotti vorrebbe tanto il 9 ma Barsanti lo stoppa subito facendo vedere il suo nuovo tatuaggio sul bicipite destro che ricorda la vittoria dello scorso campionato.

C’è lui con la palla in mano e il numero 9, impossibile pensare di strapparglielo. Nessuno invece sceglie il numero 4 che molto probabilmente quest’anno rimarrà inutilizzato. Così il giro si conclude e il gruppo è già pronto per trasferirsi alla Ego dove Nicola Cortopassi ha allestito i test atletici. Per il lavoro con la palla si dovrà aspettare il pomeriggio e anche oggi il programma sarà lo stesso. Domattina invece il gruppo partirà con un lavoro integrato sul parquet prima di interrompere con un giorno e mezzo di riposo. (r.l.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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