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Il giro d’Italia per il figlio calciatore

Il giro d’Italia per il figlio calciatore

I familiari di Giovanni Di Lorenzo, ora a Cuneo, pronti a seguire tutte le partite

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GHIVIZZANO. Il padre Vincenzo e gli altri familiari sono pronti a seguirlo ovunque vasa a giocare e da Ghivizzano hanno allestito anche dei pullman. Tutto per ammirare le gesta di Giovanni Di Lorenzo, difensore classe 1993, ora in Lega Pro con il Cuneo: uno dei giovani della Lucchesia che negli ultimi anni sta facendo bene nel mondo del calcio.

Una passione nata in famiglia, dal padre Vincenzo (dipendente della Tronchetti) e dal fratello maggiore Diego, dipendente Kedrion e centrocampista di quantità in forza al Fornoli. Il più piccolo dei Di Lorenzo non solo ha emulato i familiari, ma li ha superati, meritandosi le attenzioni di numerosi club professionisti dopo aver tirato i primi calci nel Valdottavo.

Il Tirreno è andato a trovare la sua famiglia. «E' andato alla Lucchese grazie all'interesse di Luporini – ricorda il padre – dove è rimasto fino agli allievi B regionali dove si meritò le attenzioni di società importanti, tra cui Udinese e Parma, ma scelse la Reggina, visto che il presidente Lillo Foti si dimostrò fortemente interessato al ragazzo. Alla chiamata di Paolo Giovannini da Milano che gli chiedeva l'ok, mio figlio ha detto sì senza timori».

Da Ghivizzano alla Calabria, la vita di questo sedicenne è cambiata nettamente, il distacco è stato inizialmente difficile, soprattutto per la mamma Sonia: «Era dura pensarlo così lontano, ma sentendo poi a telefono la sua serenità, mi sono tranquillizzata anche io. Siamo stati anche a Reggio Calabria da cui siamo tornati ancora più sereni: lì nostro figlio ha studiato e trovato un ottimo ambiente, dove i tutor e i tecnici curano l'aspetto umano e non soltanto quello tattico». Mai nostalgia della famiglia e degli amici, forte anche della comprensione di Clarissa, la fidanzata che raggiunge ogni volta in cui si crea l'occasione. Oltre alla determinazione, sono le qualità fisiche a fare di Giovanni il valido difensore richiesto da tanti club e che lo hanno portato a Cuneo, dove completerà la sua maturazione sperando nel grande salto. Nonostante il prestigio nell'aver raggiunto il calcio professionistico, il carattere è rimasto sempre la sua arma migliore, portandolo ad ottenere i gradi capitano della primavera della Reggina, società con cui vince il titolo di campione nazionale Allievi e fa il suo esordio in B, dove ha collezionato quattro presenze in due stagioni che lo hanno portato anche a giocare in nazionale B.

Di Lorenzo vanta anche un piccolo record con la Lucchese: essendo sceso in campo in serie D con Favarin appena quindicenne, è il più giovane rossonero ad aver esordito in prima squadra. Ad ammirare la sua capacità nei contrasti e il suo gestire la palla con entrambi i piedi, ci sono stati anche molti suo compaesani di Ghivizzano, come raccontano i familiari: «In alcune occasioni importanti, sono stati organizzati pullman per seguirlo e si sono aggregate anche signore anziane che mai avevano mostrato interesse per il calcio».

Michele Citarella

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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