La manifestazione
Favilla, un altro anno da capitano Quella maglia è una seconda pelle
Ha deciso di continuare a giocare con Le Mura, ma il prossimo anno potrebbe ricoprire un altro ruolo «La nostra squadra è cambiata molto, ci vorrà tempo per inserire le nuove, specie le americane»
LUCCA. L’avvocato torna sul parquet. E’ presto per attaccare le scarpette a un chiodo, anche se il praticantato e l’esame all’orizzonte la impegnano non poco. La passione per il basket, per la palla a spicchi, per una società che è casa sua è ancora troppo forte per mollare, per chiudere un capitolo importante della sua vita.
Il capitano Gloria Favilla, 27 anni, indosserà ancora la maglia numero 11, la sua seconda pelle, continuerà a essere la bandiera, e qualcosa di più, del Basket femminile Le Mura, quella bandiera che invece è stata ammainata dalla Pallacanestro Lucca Arcanthea, con la rinuncia a Gian Paolo Drocker.
Da capitano a capitano. Gloria comincia proprio da qui. «Sono rimasta molto amareggiata da questa notizia – dice la guardia biancorossa – Gian Paolo fa parte della storia della Pallacanestro Lucca, è sempre stato da esempio sul parquet e fuori, per me è davvero una persona super e credo che poteva essere trovato un compromesso. Ritirare la sua maglia? Sarebbe un bel riconoscimento».
La nuova squadra. Il Basket Le Mura si avvicina alla prossima stagione profondamente rinnovato. «Siamo una squadra da scoprire – spiega Favilla – delle nuove conosco solo Gianolla per averci giocato contro diverse volte. Delle americane invece non so n iente. Vediamo che identità avremo, penso che le caratteristiche saranno simili a quelle della scorsa stagione, quindi una squadra molto aggressiva, tosta, che corre. Certo le partenze di Willis, Hampton, Corradini e Gentile lasciano un vuoto. Mi dispiace, si era creata una grande amicizia con tutte, specie con Bruce che era qui da due anni e con la quale mi sono trovata molto bene. Sarà emozionante ritrovarla da avversaria».
Le avversarie. Il debutto sarà contro la Famila Schio, la rivale più difficile. «Proprio così – dice Gloria – sulla carta è la squadra più forte, speriamo che contro di noi continui a soffrire. Credo comunque che all’inizio non sarà facile per nessun, le squadre sono molto cambiate e tutte devono ritrovare un equilibrio e una identità. Taranto, Parma e Umbertide – oltre alla Famila – dovrebbero essere le formazioni di vertice».
Le ambizioni. E Le Mura che cosa potrà fare? «Ovviamente vogliamo fare bene, puntiamo a confermarci, che è sempre la cosa più difficile – afferma il capitano biancorosso -. Lavoreremo tutto l’anno per crescere e migliorare. All’inizio sicuramente avremo bisogno di più tempo, per inserire le nuove e soprattutto le americane, una delle quali arriverà a ottobre. E si sa quanto sia importante il ruolo delle lunghe nel tipo di gioco che vuole coach Diamanti».
Lo sponsor. Nonostante gli eccellenti risultati ottenuti negli ultimi anni e la semifinale playoff della scorsa stagione, il Basket Le Mura fatica a trovare una sponsorizzazione importante. «E’ un problema che abbiamo non solo noi - sottolinea Favilla – basti pensare al caso di Treviso, nel maschile, che non si è iscritta. Dispiace, perché dopo un campionato come quello che abbiamo disputato sarebbe giusto avere un main sponsor. Mi auguro che la situazione si sblocchi nei prossimi giorni».
Il futuro. Quella che sta per cominciare potrebbe essere l’ultima stagione sul parquet per Gloria. Già nella scorsa primavera era incerta se continuare o meno, proprio alla luce dell’attività professionale, poi la passione è stata più forte e ha deciso di proseguire. «Quest’anno c’è ancora margine per portare avanti basket e professione – spiega la numero 11 de Le Mura -. Potrebbe essere l’ultimo campionato, ma ancora non sono sicura al 100%. Cosa farò dopo? E’ presto per pensarci, ma se ci fosse la possibilità di restare in società con un altro ruolo potrei valutarla. Sono in questo club da 16 anni».
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