Sicurezza
Spreafico, difesa e grinta per Le Mura
La nuova esterna biancorossa si racconta: «Sono felice di giocare a Lucca, con coach Diamanti potrò migliorare»
LUCCA. Dispiaciuta per aver dovuto lasciare la Comense, la gloriosa società in cui è arrivata a 11 anni e che per difficoltà economiche ha rinunciato all’A1; felice per essere stata scelta dal Basket Le Mura (ha firmato il contratto), dove ritrova il coach Mirco Diamanti, che potrà aiutarla a crescere e a migliorarsi ulteriormente.
Sono i due sentimenti che animano Laura Spreafico, 21 anni compiuti il 19 giugno scorso, 181 centimetri, nuova esterna del club biancorosso. «Più ala che guardia», tende subito a chiarire la ragazza nata a Erba, precisando che in passato ha giocato anche da 4. Diplomata geometra, Spreafico ha per il momento messo da parte l’idea di proseguire gli studi, di iscriversi all’Università al corso di architettura per interni. «E’ richiesta la frequenza obbligatoria – dice – e per me adesso è difficile. Intanto sto seguendo un corso d’inglese che mi sarà sicuramente utile».
aver fatto la scelta giusta, quella che fa al caso mio. Ci sono tante giocatrici nuove ma questo non mi spaventa, lavoreremo con il massimo impegno per fare bene».
Certo, dovrà fare i conti con i proverbiali metodi di allenamento di Diamanti e anche con la sua dieta, stando attenta a non esagerare con pasta, pizza e insalata russa, le cose che mangia più volentieri.
Missione difesa. L’ala ha chiuso la scorsa stagione al Pool Comense con 18,8 minuti e 3,2 punti di media; il 29,5% da due e il 32% da tre.
«Più di tutto mi piace difendere – spiega Laura – credo che tutto parta dalla difesa, anche la fiducia per andare in attacco, dove mi piace prendere tiri da tre. Mi ritengo una giocatrice perimetrale, più esterna».
Chi la conosce bene la descrive anche come una ragazza di grande determinazione e carattere, una combattente, una che non si arrende mai e che sa di dover imparare ancora tante cose, dall’1 contro 1 alla capacità di prendersi responsabilità nei momenti importanti delle partite.
«In ogni caso - chiude Spreafico - mi metto a disposizione del coach e della squadra. E non vedo l’ora di ricominciare».
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